Catania, Ma – Musica Arte, sabato 2 maggio 2015, dalle h. 22. Fun Or Nothing, la notte del divertimento. Eccezionalmente di sabato, l’appuntamento vivrà del live dei Vecchi Amici, tributo a Francesco De Gregori, dei dj set di Antonio Oliva, Fabio Cocuzza, Marco Zappalà, delle percussioni di Marco Selvaggio, dello show in Birreria di Mario Man, della mostra fotografica di Davide Di Pasquale e dei sapori siculo-giapponesi di Carlo Borghini. La serata Fun Or Nothing,  tra i format di punta dell’anno del Ma Musica Arte, il club di via Vela a Catania, vista la coincidente festività, per una volta abbandona il venerdì e trasmigra al sabato. Il 2 maggio la serata comincia con il live dei palermitani Vecchi Amici, con il loro tributo a Francesco De Gregori. “Vecchi amici” è il titolo di una canzone di Francesco De Gregori ma, più banalmente, è la perfetta descrizione del rapporto che si è instaurato tra i musicisti di questa tribute band del Principe dei cantautori italiani. Quattro ragazzi accomunati dalla passione per la musica, per la musica di De Gregori e per le cose fatte bene. Francesco Vannini alla voce, alla chitarra acustica e al pianoforte, Daniele Zimmardi alla batteria, Marcello Castellucci al basso e Davide Consales alle chitarre elettrica ed acustica e backing vocals. Dal vivo partono dall’inizio della discografia di De Gregori, fino ad arrivare al periodo “elettrico” dell’artista romano, per concludere con i vestiti sempre nuovi delle varie versioni live che il Nostro propone in giro per l’Italia.
Fun or Nothing. Da mezzanotte spazio al dancefloor nella Cina House con il dj Antonio Oliva, nel foyer con i dj’s Fabio Cocuzza, Marco Zappalà, videomapping di Vjkar, percussioni di Marco Selvaggio; in Birreria selezioni Mario Man Show.
Per lo spazio d’arte (direzione artistica di Francesco Russo, testi critici di Simona Di Bella), fino al 10 maggio, ogni giorno (lunedì escluso) dalle 20 alle 24, si può visitare la mostra “Made in China” del fotografo calatino Davide Di Pasquale. Il fotografo calatino ha percorso la Cina registrandone i mille volti: la gente, le città e il paesaggio in bilico tra stereotipi e tradizione, post modernità e irrefrenabile umanità, quaranta scatti e un obiettivo per il Catai (la Cina di Marco Polo) d’inizio millennio.

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