PALERMO – “Era ora. Anche in Sicilia le Città metropolitane, come i Liberi consorzi, hanno urgenza di una piena e democratica governance, nel quadro dell’assetto istituzionale nazionale ed europeo”.

Usa parole di apprezzamento, la Cisl siciliana, per la decisione della quasi totalità dei capigruppo dell’Ars di firmare l’emendamento che modifica la legge regionale 15 dell’agosto 2015 (“Disposizioni in materia di Liberi consorzi e Città metropolitane”) nel senso della coincidenza fra sindaco del capoluogo e sindaco metropolitano. Così come indicato dal governo nazionale. E come richiesto a più riprese anche dal presidente dell’Ars, Giovanni Ardizzone. “Il sindaco metropolitano – recita l’emendamento – è di diritto il sindaco del comune capoluogo”.

“Ora – commentano Mimmo Milazzo, segretario generale e Gigi Caracausi, numero uno della Funzione pubblica regionale Cisl – ci auguriamo che Sala d’Ercole approvi nel giro di pochi giorni. In gioco sono servizi fondamentali per il territorio e il destino di 5.400 lavoratori più un migliaio delle Partecipate”. Per Cisl ed Fp va chiusa rapidamente, insomma, la gestione commissariale. Perché “la logica dell’emergenza – scrive il sindacato – non si sposa con quella dello sviluppo del territorio e della programmazione del buon governo”.

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