CATANIA – “Expo 2015: come valorizzare la storia, il territorio e le sue eccellenze produttive”: è il titolo della giornata di studio organizzata dal Cerisdi nel Castello Utveggio di Palermo. All’incontro hanno partecipato anche Giuseppe Idonea e Paolo Patanè, direttore e vicedirettore del Coordinamento dei Comuni Unesco della Sicilia (Cunes) secondo i quali “la Sicilia non deve perdere la grande occasione promozionale offerta da Expo 2015”.

“Ci riconosciamo in particolare – hanno detto Idonea e Patanè – nel percorso del Cluster Biomediterraneo, perché il Cunes è impegnato, oltre che nella tutela e nella valorizzazione dei siti inseriti nella World Heritage List, anche nella difesa dello stile di vita della dieta mediterranea, coerente con valori elaborati in millenni di civiltà”.

“Il capitale offerto dalla Sicilia all’Expo – come ha affermato il vicepresidente del Cunes, Filippo Miroddi, sindaco di Piazza Armerina, è proprio il metodo che ha portato alla costituzione del coordinamento”.

“Un metodo – secondo Idonea e Patanè – fatto da un bassissimo tasso di burocrazia e da un altissimo livello di proposte innovative e di idee per costruire il futuro che partano dal territorio”.

Scrivi