Che bello, anche la Sicilia all’Expo. imgselt

Peccato che gli organizzatori si siano dimenticati di ripulire tutto dall’immondizia prima dell’inaugurazione.

Peccato anche che la copertura – bella per carità – consenta alla pioggia di bagnare il palco, la zona degustazione e persino le attrezzature elettroniche. E pazienza, vuol dire che si serviranno solo specialità in umido… e se salta la luce, si degusteranno a lume di candela, una cosa romanticissima.

Tutto non si può avere: o una cosa è bella, o è funzionale, no?

Per fortuna il padiglione “Cluster Biomediterraneo” che ospita la Sicilia è relegato in una zona decentrata, si sono “dimenticati” di scriverci sopra il nome del padiglione – come hanno fatto invece con altri – e mancano le indicazioni per raggiungerlo.

Grazie a questo geniale accorgimento, il numero di visitatori è scarso e così noi Siciliani abbiamo ridotto al minimo le “malefigure” che, come sappiamo bene, ci dannno molto fastidio.

Insomma, tutto a posto, e non si capisce perché i ragazzi della IULM e gli espositori si siano dati tanto da fare per ripulire e sistemare il possibile.

Mah.

Ce n’è di gente strana.

 

Carlo Barbieri

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