Expo, l’esperienza vincente dell’imprenditrice siciliana Carla La Placa

Milano – Proprio adesso che l’Expo comincia a “tirare” – e le code agli ingressi si fanno sempre più lunghe, insostenibili – l’esposizione Carla_La_Placauniversale milanese sta per chiudere. Il 31 ottobre cala il sipario, senza che nessuno sappia bene cosa ne sarà di quest’area da 110 ettari. Resterà, comunque, il ricordo del (Bel) Paese “in vetrina” tra eccellenze e scandali, ma anche di una Sicilia che nell’immenso Padiglione Italia s’è mostrata con il fascino … spinoso del ficodindia e l’esperienza vincente di Carla La Placa. La sua statuina – quasi fossimo a Natale! – spicca tra quelle di donne e uomini di tutte le Regioni, eletti a personaggi-simbolo di una nazione che crede ancora (malgrado tutto) nella salvaguardia e nella promozione del territorio, dei beni ambientali. Carla La Placa, in particolare, è una “seed saver”: come spiega una breve didascalia nel Padiglione 1, lei ha “recuperato cereali e semi quasi estinti e li ha reintrodotti nella filiera alimentare sotto forma di farine per pane e pasta”. Un esempio di “buone pratiche” piazzato a pochi passi dall’Albero della Vita, attrazione principale di questo Expo 2015 filato via troppo in fretta.

Foto-servizio di Marco Galati

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