di Maria Morelli

Ruolo importante per la Sicilia all’Expo2015 di Milano. L’isola sarà infatti la capofila del cluster del Biomediterraneo, il più grande dei nove di Expo Milano 2015. Undici i Paesi che lo compongono: Grecia, Libano, Egitto, Tunisia, Algeria, Malta, San Marino, Albania, Serbia, Montenegro, oltre naturalmente alla Sicilia. E un filo comune a legarli: quello delle colture tipiche dell’area mediterranea, il grano, l’olio e il vino. In altre parole, la dieta mediterranea.

Gli organizzatori di Expo hanno concepito questo cluster costruendolo come una grande piazza semicoperta su cui si affacciano strutture dedicate alla distribuzione dei prodotti tipici, come olio d’oliva, pane e vino. Il pavimento della piazza è stato realizzato in diverse tonalità di azzurro, proprio per richiamare il mar Mediterraneo. Lo spazio comune del cluster è coordinato dalla Sicilia. Qui, lungo tutto l’arco della giornata, saranno cucinati i cibi “mediterranei” che danno significato al cluster: le diverse sfumature che il significato di “dieta mediterranea” acquista declinata secondo le caratteristiche di ogni Paese.

“La crescita di questo spazio è avvenuta in sinergia con tutti i Paesi coinvolti – ha spiegato il responsabile unico del cluster Bio-Mediterraneo per la Regione Sicilia, Dario Cartabellotta – vogliamo che agricoltura, pesca e turismo diventino un brand identificativo del Mediterraneo nel mondo”.

Maria Morelli

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