di Agnese Maugeri

CATANIA- Il 2 e 3 ottobre presso l’Hotel Nettuno, la FADOI (Federazione delle Associazioni dei dirigenti ospedalieri internisti) terrà il XVIII congresso regionale in Sicilia.

Un’importante occasione di confronto e di aggiornamento scientifico su i diversi temi della medicina interna, con la partecipazione del Presidente Nazionale FADOI Mario Campanini, del Presidente Eletto Andrea Fontanella e di dottori, relatori, regionali e nazionali.

Abbiamo incontrato la dottoressa Caterina Trischitta Presidente FADOI Sicilia che ci ha spiegato alcuni degli interessanti temi che verranno trattati durante le giornate del congresso «analizzeremo i diversi aspetti delle malattie dell’apparato respiratorio, diabetologia, medicina vascolare con delle relazioni che si occuperanno di nuovi farmaci messi in commercio come i nuovi anticoagulanti orali. Ma ci soffermeremo anche sugli aspetti economici della sanità, al giorno d’oggi per avere una sanità efficiente bisogna anche occuparsi della parte organizzativa e gestionale in modo concreto e costruttivo».

caterina-trischitta-580x400La dottoressa Trischitta che opera da tre anni come primario di medicina interna presso l’ospedale di Caltagirone ha un numero di pazienti grande e variegato, la medicina interna abbraccia molti settori ma è proprio questa la sua forza. Come ci spiega la dottoressa in passato l’assistenza era incentrata sul singolo medico che curava da solo le patologie del malato, oggi la tipologia di degente è mutata per tanto si è passati a un’osservazione diversa mirata alle malattie croniche causate dallo stile di vita errato, l’approccio medico dev’essere quindi incentrato sul paziente che dovrà essere seguito da un team medico specializzato.

L’obbiettivo del congresso è quello di promuovere negli operatori presenti idee e cultura per la salute del paziente mediante lo sviluppo di azioni assistenziali scientifiche ed etiche.76_FADOI

Durante le giornate si terrà sempre all’interno dell’Hotel Nettuno, un congresso corollario “Evento Regionale Animo” con un programma che mira ad accrescere la professionalità degli infermieri incrementando le loro competenze per rendere più efficace il ruolo che ricoprono nelle Unità Operative di Medicina Interna.

A conclusione dell’incontro la dottoressa Trischitta ha sottolineato il periodo critico che sta attraversando la sanità locale «stiamo vivendo un momento difficile a causa di un bagaglio passato a cui si è ancora molto legati ma si sta lavorando insieme per operare cambiamenti che renderanno la sanità siciliana più equa e scientificamente all’avanguardia».

Agnese Maugeri

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