ACIREALE  – In una società, come quella di oggi, che sta perdendo sempre più i propri valori e le proprie virtù e che si orienta in maniera preoccupante verso interessi ed esigenze di pochi, trascurando colpevolmente ciò che invece andrebbe sostenuto, che sia, per esempio, lavoro, sicurezza o famiglia naturale, è necessario applaudire e supportare coloro che, rischiando, scelgono di spendersi per qualcosa che vale. È il caso del Comitato “Uniti Per La Famiglia” che tanto fa per salvare un’istituzione fondamentale qual è quella della famiglia costituita dall’unione, incontrovertibile, di uomo e donna. <<Credo che difendere la famiglia tradizionale – sostiene Sebastiano Flaminio, coordinatore provinciale (Catania) di Avanguardia – sia un dovere indiscusso per ogni cittadino italiano, sia per la coerenza con i valori fondanti della nostra costituzione, sia per la portata della questione. Non credo certamente che si possano sindacare le scelte dei singoli in tal senso, ma esse non possono avere sicuramente la pretesa di stravolgere quella che è una tradizione millenaria e che affonda le sue radici nel tessuto etico tramite il quale si sono formate anche le nostre coscienze>>.

<< E’ per questo motivo che abbiamo deciso di assistere – continua il coordinatore comunale di AV. (Catania) Giuseppe Amato – il comitato nella realizzazione del 1° Meeting Regionale “Uniti Per La Famiglia”, che prenderà vita domenica 25 al Palasport “Tupparello” di Acireale. Siamo contenti che alcuni nostri ragazzi si stiano spendendo in prima persona per quest’importante evento, non è vero che tutti i giovani sono distanti da certe tematiche>>. << Credo che aderire a certe iniziative sia non solo una responsabilità civile ma quasi un dovere – sottolinea Luigi Provini, membro dell’esecutivo di AV. (Catania) – Ho aderito, insieme con l’amico Cortese, al Comitato a titolo personale, così come prevede il suo statuto, ma subito il gruppo di ragazzi di “Avanguardia”, al quale appartengo con orgoglio, si è mostrato sensibile al tema e ha voluto rispondere presente. Per questo li ringrazio, a loro il merito di aver sposato una nobile iniziativa e di averlo fatto non per apparenza ma per una vera condivisione di valori. La famiglia va protetta e tutelata da chi vuole farne oggetto di battaglie ideologiche, a questi dico di cambiare rotta, quello familiare è un istituto troppo prezioso e non può e soprattutto non deve in alcun modo essere deformato>>. Interviene sulla questione pure Mimmo Cortese, anch’egli membro dell’esecutivo di AV. (Catania): << Siamo qua per batterci per la difesa della famiglia dalla sovversione giuridica, antropologica ed etica che si sta verificando in questi anni. Non siamo contro nessuno e contro i diritti di nessuno, ma per la famiglia e per la famiglia naturale, cioè secondo i dettami giuridici ed etici del diritto naturale>>.

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