Salvo Reitano

l’Agenzia per il Demanio ha pubblicato I bandi di gara per la concessione da 6 a 50 anni di 11 fari di proprietà della Stato, quattro dei quali in Sicilia

Belli e suggestivi, i fari raccontano una storia affascinante che si perde nella notte dei tempi quasi a rincorressi, sulle onde del mare, con la storia della navigazione. Si stagliano imponenti con il loro fascio di luce senza tempo. Sono i fari italiani, strumenti di ausilio alla navigazione, “sentinelle del mare” che da sempre suscitano  suggestione e mistero.
Fonte d’ispirazione per poeti e scrittori i fari, nell’immaginario collettivo, evocano  un senso di libertà e di solitudine e anche il sogno di una vita a contatto con la natura.
A conclusione della consultazione pubblica per raccogliere idee, proposte e suggerimenti per la valorizzazione turistico-ambientale di 11 fari di proprietà dello Stato in chiave lighthouse accomodation, l’Agenzia per il Demanio dopo aver reso noti i risultati ha pubblicato iSchermata 2015-10-15 alle 10.29.26 bandi di gara per la concessione da 6 a 50 anni di 11 fari di proprietà della Stato, di cui 7 in gestione all’Agenzia del Demanio e 4 al Ministero della Difesa,.
I bandi saranno disponibili su www.agenziademanio e www.difesaservizi.it  per la durata di 3 mesi dalla data di pubblicazione fino al 12 gennaio 2016. Si tratta di beni inseriti nel progetto Valore Paese – Fari e situati in Sicilia, Calabria, Campania, Puglia e Toscana.  In particolare, in Sicilia i bandi riguardano: il Faro di Brucoli ad Augusta (SR), il Faro di Murro di Porco a Siracusa (SR), il Faro di Capo Grosso nell’Isola di Levanzo – Favignana (TP) e il Faro di Punta Cavazzi ad Ustica (PA).
Per partecipare alla gara, sarà necessario presentare la documentazione amministrativa, la proposta progettuale e l’offerta economica libera. La proposta progettuale dovrà essere coerente con gli indirizzi e le linee guida  del progetto Valore Paese – Fari, in particolare i fari potranno accogliere iniziative ed eventi di tipo culturale, sociale, sportivo e per la scoperta del territorio insieme ad attività turistiche, ricettive, ristorative, ricreative, didattiche e promozionali.
Schermata 2015-10-15 alle 10.30.36Criterio di valutazione sarà l’offerta “economicamente più vantaggiosa”, data dalla proposta progettuale, valutata con punteggio pari al 60%, e dalla proposta economica, a cui può essere assegnato un punteggio massimo pari al 40%. La valutazione della proposta progettuale terrà conto, invece, di elementi qualitativi quali: soluzioni di recupero del faro, manutenzione, fruibilità pubblica, contributo allo sviluppo locale sostenibile e la possibilità di creare un network tra più strutture, attraverso una rete di servizi e attività condivise.
Nell’ambito della procedure di gara c’è la possibilità di effettuare sopralluoghi presso i fari entro il 16 dicembre 2015.
L’Agenzia del Demanio, in cooperazione con Invitalia, con i Ministeri dei Beni e delle Attività Culturali e del Turismo (MiBACT), dello Sviluppo Economico (MiSE), della Difesa e con gli altri Enti territoriali interessati, ha promosso il Progetto “Valore Paese -Dimore”, orientato, in linea con la programmazione comunitaria 2014-2020, al rafforzamento dell’offerta culturale e della competitività del Paese, attraverso la leva del turismo sostenibile, secondo una strategia di valorizzazione del patrimonio pubblico dismesso mirata al rafforzamento dell’integrazione tra i settori del turismo, dell’arte e della cultura, dello sviluppo economico e della coesione sociale.
Nell’ambito di Dimore è stato definito il circuito Fari, con l’obiettivo di valorizzare questi suggestivi beni, secondo un modello di lighthouse accomodation, una formula turistica già diffusa in nord Europa, Stati Uniti, Canada ed Australia, rispettosa del paesaggio e in linea con le identità territoriali e con la salvaguardia dell’ecosistema ambientale, che nei contesti prescelti emerge per assoluta bellezza e massima fragilità, coinvolgendo, infatti, alcuni dei più straordinari territori costieri italiani.
La bellezza dei luoghi in cui i fari sono inseriti appare oggi poco fruibile al pubblico e un loro recupero consentirebbe di scoprire, vivere e animare questi siti che racchiudono bellezza, fascino e romanticismo. Il faro ha sempre rappresentato, per chi va per mare, una certezza, un punto di riferimento nelle notti buie e tempestose, una vera ancora di salvezza.
Il progetto “Valore Paese- Fari” vuole restituire, a queste imponenti costruzioni, il ruolo cardine nella storia storia e nella cultura della navigazione perché, nonostante le tecnologie moderne che oggi permettono con i sistemi satellitari l’individuazione quasi perfetta della posizione, il tempo non ne cancelli il fascino e la bellezza.

S.R.

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