Molto spesso, nel calcio come in altri ambiti, quando qualcosa riesce bene il merito è attribuito al famoso “Fattore C”. Il tris di vittorie che rilancia il Catania di Dario Marcolin dai bassifondi della classifica di Serie B ad una posizione sì di pericolo, ma comunque meno preoccupante rispetto a quella occupata negli ultimi tempi non è da meno.

Il primo, fondamentale elemento che ha spinto il gruppo rossazzurro a questo piccolo ma decisivo passo verso la conferma in cadetteria è il “Fattore Curva”. La presenza del pubblico rossazzurro nelle partite casalinghe, così come in trasferta, è un vanto di cui la società etnea può andar fiera. Un sostegno spasmodico, unico, un “disperato amore” per dirla così come affermato da uno striscione esposto dai tifosi, specie al Massimino un tempo roccaforte inespugnabile, e anche oggi fortino sui cui il Catania ha puntato nei momenti critici. La festa del derby contro il Trapani, che ha colpito tra tanti anche il presidente della Lega di B, Abodi con più di 17000 presente sugli spalti è la prova che nonostante un campionato deludente e l’assordante silenzio, nel sostegno dei tifosi il sodalizio di Pulvirenti può trovare sempre la sua prima certezza.

“Fattore Curva”, ma anche “Fattore Condizione fisica”. Quasi trenta infortuni di natura muscolare hanno decimato ai tempi di Pellegrino e Sannino l’organico rossazzurro, costringendo il tecnico di turno a soluzioni d’emergenza. La capitolazione di Ventrone, nel momento in cui la “maledizione” dell’ingiustificabile crollo fisico ha colpito anche la rinnovata rosa del neotecnico Marcolin e l’avvicendamento del dottor Neri, col tempo, sembrano aver risolto quantomeno i frequenti tracolli della squadra dal punto di vista atletico durante le partite.

Il ritrovato vigore fisico ha permesso al gruppo di ottenere i Fattori “Costanza” e “Coraggio”, mezzi fatali per avere la meglio sugli avversari. E perchè no, anche il Fattore C nella sua più classica accezione è ben accetto; è infatti risaputo che un pò di fortuna a proprio vantaggio di certo male non fa.

Il finale di questo campionato è ormai vicino, nulla è scontato, paradossalmente ogni epilogo è ancora possibile. L’aver recuperato una serie di giocatori importanti come Castro, una serie di vittorie scaccia crisi, il verosimile raggiungimento degli obiettivi può accelerare il processo di ricostruzione del “Fattore Componenti”. Con il tifo stretto attorno alla squadra, manca la ricucita del rapporto con la società rossazzurra, da tempo in rotta anche con alcuni giornalisti della stampa locale. Sistemato anche questo tassello del puzzle, l’ultimo, il “Fattore Catania”, mito calcistico negli anni dei record in Serie A, potrà risorgere, raggiungendo ancora insperati traguardi.

 

 

 

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