ACI CASTELLO – Il femminicidio una delle più grandi piaghe della società odierna non può essere combattuto solo con la repressione. Le denunce e l’attività delle forze dell’ordine sono importantissime per contrastare il fenomeno, ma per risolvere radicalmente il problema è ancora più importante cambiare la cultura degli italiani, iniziare a farlo. Un strada questa più irta di ostacoli che non produce risultati nell’immediato ma, se percorsa con costanza, l’unica in grado di cambiare la triste situazione attuale.

Se ognuno dà il suo contributo si può incominciare a invertire il trend, e questo l’ha compreso bene l’Enas Ugl, la quale ha iniziato una campagna di sensibilizzazione che ha come tema: il ruolo del patronato e del sindacato nella campagna di prevenzione alla violenza sulle donne.

#Mai più sola. Con questo hashtag il mondo social potrà seguire la campagna di sensibilizzazione contro il femminicidio promossa dal patronato Enas Ugl e che prenderà forma, in cento piazze d’Italia, il 30 luglio e il 6 agosto. La mobilitazione sarà inaugurata, ad Aci Trezza, con un convegno dal titolo “Antiviolenza sulle donne: obiettivo comune! Il ruolo del patronato e del sindacato nella campagna di prevenzione”. Il dibattito, organizzato da Giovanni Musumeci, segretario provinciale dell’Utl di Catania, sarà realizzato sulla terrazza del ‘Lido dei Ciclopi’ dalle ore 18.30. Una struttura simbolo della lotta in difesa della legalità e dei valori, un bene confiscato alle mafie.
Ad aprire il dibattito sarà il Presidente dell’Enas Ugl, Stefano Cetica, che illustrerà i dettagli di questa importante iniziativa messa in campo, in stretta sinergia con tutti gli operatori del patronato e i sindacalisti dell’Ugl, per la tutela dei diritti e della vita di tutte le donne. “Mai più sola, perché – precisa Cetica – le donne vanno assistite, ascoltate e tutelate, nella quotidianità, tra le mura domestiche e sul lavoro. L’Enas Ugl è presente sul territorio, oggi con i gazebo e, a disposizione sempre, presso le nostri sedi territoriali per sostenere il mondo femminile e i loro diritti”.
Interverranno al dibatitto: Francesco Paolo Capone, segretario generale dell’Ugl, Ferdinando Buceti, Vice Questore aggiunto di Catania, dirigente della divisione Polizia anticrimine, Giusi Scalia, assistente sociale Centro Antiviolenza ‘Galatea’, Giusy Fiumanò, responsabile settore Pari Opportunità Unione territoriale Ugl Catania, Daniela Ursino, psicologa – psicoterapeuta Centro antiviolenza ‘Thamaia’, Giusy Vernaci, psicopedagogista U.O. Educazione alla salute, A.O.U. Policlinico – V.E di Catania. 
Le conclusioni spetteranno all’on. Renata Polverini, Vice Presidente della XI Commissione Lavoro della Camera dei Deputati di Forza Italia. Durante il dibattito porteranno le loro testimonianze le madri di vittime della violenza di genere. Un contributo reale ed immediato per rafforzare il senso di questa mobilitazione. Modererà il dibattito Sarah Donzuso, giornalista di ‘Video Mediterraneo’.
La mobilitazione prevede l’allestimento di gazebo e la concreta assistenza che gli operatori del patronato offriranno a tutte le donne nelle in tutte le regioni italiane e in particolare per la Sicilia  nelle seguenti località: Aci Castello, Messina, Terme Vigliatore, Balestrate, Terrasini, Bagheria, Marina di Ragusa, Scoglitti, Siracusa, Trapani, Mazaro del Vallo, San Leone, Sciacca.

Sal. Gra.


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