“Non volevo di certo augurare la morte a persone fisiche”.

Io ieri ho augurato la morte al calcio malato,  non certo a persone fisiche: sono basito e dispiaciuto, perchè un conto è la situazione radiofonica della Zanzara, un altro il testo scritto. In radio parli per battute – prosegue Ferrero – ma certe parole, se scritte, poi vengono male interpretate. Io non ho nulla contro la persona fisica, non auguro la morte a nessuno perché la vita è un valore impagabile. Non ce l’avevo con nessuno direttamente, anche perchè se avessi augurato la morte a qualcuno non avrei chiuso la conversazione dicendo che quel signore andrebbe preso a schiaffi tutti i giorni. Intendevo dire che deve morire il calcio malato, di cui ancora paghiamo le conseguenze, da Calciopoli ad oggi. Abbiamo perso svariati milioni di spettatori. Non è possibile che noi facciamo tanto per regalare ai nostri ragazzi uno sport pulito, e poi arrivano quattro straccioni che lo sporcano“.

Con queste parole il presidente della Sampdoria, Massimo Ferrero, fa marcia indietro rispetto alle dichiarazioni rilasciate a Radio 24, durante la trasmissione “La Zanzara”, secondo cui “Pulvirenti deve morire” per il suo coinvolgimento nello scandalo dell’indagine “I treni del gol” e il “Catania deve essere radiato”. Le parole del vulcanico Ferrero avevano acceso non poco gli animi della tifoseria rossazzurra e di tutti gli sportivi italiani. Nonostante la ritrattazione, rilasciata all’Ansa, è probabile che la Procura Federale prenda comunque delle contromisure.

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