CATANIA – Gli studenti della III H del Liceo Galileo Galilei di Catania affrontano le mille sfaccettature del ruolo di mamma, e quindi donna, oggi.

Festa della mamma, è di moda la donna multitasking

Essere una donna e una mamma è molto impegnativo in una società basata ancora, anche se minimamente, sui valori maschili di un tempo. È comunque noto che le donne sono riuscite a raggiungere traguardi che sembravano così lontani grazie alla loro determinazione e alla loro forza d’animo. Fare la mamma è un lavoro già di per sé, ma nonostante ciò la donna moderna ha la capacità di essere un punto di riferimento fuori e dentro casa, riuscendo ad intraprendere carriere impegnative pur dedicandosi pienamente alla propria famiglia. Un’indagine, però, afferma che solo un italiano su tre ritiene la madre la colonna portante della famiglia. La sua figura ha subito cambiamenti notevoli nel corso degli anni e adesso sempre più donne danno maggiore importanza al loro futuro lavorativo rispetto a quello familiare. Le statistiche di conseguenza confermano che l’età media delle donne prossime al matrimonio rientra tra i 30 e i 35 anni.

L’ 8 maggio si celebra la festa della mamma affinché tutti possano mostrare la propria riconoscenza verso questa figura così importante, che molte volte viene data per scontata.

Federica Sciuto

Sara Circonciso

Martina Multisanti

La Festa della mamma, è sempre difficile fare carriera

La Festa della mamma, ricorre l’8 maggio di ogni anno per ricordare la donna a 360°. Se un tempo era vista come la classica donna-casalinga reclusa a casa che impiegava il suo tempo esclusivamente ai figli, adesso la sua concezione è cambiata rompendo un po’ gli schemi. La mamma moderna è colei che con determinazione si dedica al mondo del lavoro e alla famiglia, ed è lei che detiene una responsabilità sempre crescente. I dati dell’Istat e dell’ Inail che rivelano un aumento della partecipazione femminile al mercato del lavoro (tre milioni in più rispetto a 35 anni fa) mettono anche in evidenza un dato incontrovertibile: una su due non lavora. In Sicilia, addirittura, la partecipazione al lavoro scende al 27%. Purtroppo la struttura piramidale della società vede ancora in testa alla classifica gli uomini che continuano ad occupare la stragrande maggioranza dei posti di rilievo nel mondo del lavoro sia nel settore pubblico che privato e anche nelle libere professioni. La donna in generale, ma soprattutto se madre, continua a incontrare maggiore difficoltà per ottenere le stesse responsabilità di un collega uomo.

Rachele Distefano

Adele Fichera

Ludovica Salibra, Galileo Galilei Catania 3H.

Festa della mamma, una ricorrenza storica

L’8 maggio, la seconda domenica di questo mese, come ogni anno viene celebrata in tutta Italia la Festa della mamma. Questa festa in Italia per la prima volta fu celebrata nel 1956. Dapprima la Festa della mamma era celebrata ogni 8 maggio, poi dal 2000 la festa fu spostata alla seconda domenica di maggio, per adeguarla a quella degli Stati Uniti. La figura della donna/mamma ha subito molti cambiamenti nel corso della storia. Nel periodo del dopoguerra in Italia la figura della donna era un’immagine vicina alla famiglia e alla figura materna; la donna di quell’epoca è più sobria nel modo di vestirsi,nello stile di vita, più impegnata ad essere “l’angelo del focolare”.

Fino agli anni 70 vi è una precisa separazione dei ruoli: il marito/padre si occupa del mantenimento economico, la moglie/madre si occupa del prendersi cura dei figli.

Dagli anni 70 in poi vi sono i primi cambiamenti e vi è un “riequilibrio” delle funzioni famigliari: la donna inizia a lavorare fuori casa grazie a ciò avviene una spartizione di ruoli il figlio maschio assume i compiti del padre; la figlia femmina svolge quelli della madre.

La donna con l’entrata del XXI secolo possiede una dipendenza economica propria e quindi si inizia a occupare del mantenimento famigliare. Dal dopoguerra in poi le nascite in media per ogni famiglia tendono a diminuire, prima la donna poteva permettersi di badare per più tempo ai figli; mentre oggi in media il numero dei bambini per ogni famiglia è tra uno e due in quanto la donna/mamma, lavorando durante la giornata, non può permettersi di assisterli durante la crescita a tempo pieno.

Alberto Lanzafame

Damiano Calogero

Francesco Anastasio

Roberto Bianca, 3 H Galileo Galilei

La festa della mamma, come si è evoluto il ruolo della donna

L’8 maggio è la Festa della mamma, una ricorrenza diffusa in tutto il mondo, un’occasione per celebrare, ma anche per riflettere sul ruolo che la donna ha avuto fino ad oggi. Tutti sappiamo che la donna è da sempre stata oggetto di critica. Fin dal passato è stata delineata un’immagine negativa della donna, ritraendola come inutile, debole, un peso per la società e sempre subordinata all’uomo. Basti pensare che molte donne sono state uccise o emarginate solo perché volevano migliorare le loro condizioni, e hanno dovuto lottare per secoli per avere gli stessi diritti degli uomini. Ma finalmente le cose sono cambiate e sempre più è riconosciuta l’importanza del ruolo della donna nella società e nella famiglia. Purtroppo però ancora in molte parti del pianeta sottosviluppate o in via di sviluppo come il “terzo mondo”, la situazione non è cambiata molto, e la donna vive ancora in condizioni umilianti ed è sottomessa all’uomo. L’istruzione, il potere di decidere, il lavoro e molte altre opportunità sono tutti diritti negati, atti a sminuire la donna. L’8 maggio dunque è una festa importante, atta a riconoscere il ruolo della donna nella società, la conquista dei suoi diritti. Non c’è una data universale che accomuna il giorno in cui la festa è celebrata, ma la prima in Italia risale al 24 dicembre 1933 sotto la guida del governo fascista proprio per premiare le madri più prolifiche d’Italia. Tuttavia oggi questa festa ha perso il suo vero significato venendo celebrata più per scopi commerciali che per il vero motivo di riconoscere a centralità del ruolo della madre.

Giada Lombardo

Leonardo Rallo

Andrea Gruttad’Auria

Festa della mamma, l’Influenza del lavoro della donna nella famiglia

Gli impegni lavorativi delle donne incidono sul loro ruolo all’interno della famiglia. Nel primo dopoguerra la figura di donna lavoratrice era molto rara e non sempre accettata dalla comunità. Dai primi anni 50 però, le donne impegnate in attività lavorative nella fascia d’età compresa dai 35 ai 65 anni è cresciuta esponenzialmente, ciò è stato di grande aiuto per raggiungere il livello di emancipazione delle donne che tuttora esiste. Tuttavia mediamente i compensi dovuti al lavoro femminile sono il 72% dei compensi di queste stesse attività svolte dagli uomini. Un sondaggio allarmante indica che più della metà delle donne coinvolte in attività lavorative sono costrette a dimettersi dal posto di lavoro o sono licenziate ingiustamente a causa di una gravidanza.

Questa fascia d’età è anche quella interessata dalle gravidanze; motivo per cui i numeri di figli per donna non garantisce il ricambio generazionale o il fatto che ad oggi le donne in carriera dedicano sempre meno tempo ai figli per raggiungere determinati obiettivi lavorativi imposti.

Una fetta importante delle donne nel mondo del lavoro è rappresentata dalle lavoratrici straniere che fino al 2001 erano solo lo 0,7% del totale, mentre oggi sono il 3,5%.

Secondo l’Istat le donne oggi entrano nel mondo del lavoro alla stessa età nella quale fino a 20 anni fa uscivano dallo stesso per dedicarsi all’educazione della prole.

Statistiche europee evidenziano che il tasso di occupazione femminile in Italia è nettamente più basso di quello di tutti i principali stati europei.

Simone Mammino

Fabio Gagliano

Dario Montalti

Alberto Bonforte, Galileo Galilei 3h

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