CATANIA – Da asservite e relegate a funzioni di accessorio dal “pater familias” ad attuali protagoniste nel lavoro, nella famiglia e nella scena politica del Paese. Da settant’anni le donne hanno, con intelligenza, coraggio e paziente mediazione, acquisito l’emancipazione negata per secoli dalla concezione patriarcale della famiglia.

In omaggio alle centinaia di migliaia di donne che con pervicacia hanno contribuito alla conquista sociale del diritto al voto e soprattutto dell’identità giuridica, il commissario straordinario della Città metropolitana di Catania, Maria Costanza Lentini, ha voluto ricordare uno spaccato di storia che ha anche contribuito alla crescita economica e sociale della Nazione.

Nella rilettura degli eventi del secolo scorso hanno contribuito Adriana Laudani, presidente dell’UDI Catania, e Nunziatina Spatafora, funzionario dell’ex Provincia e già presidente del Cug (comitato unico di Garanzia dell’Ente), in presenza del segretario generale Natalia Torre, dei dirigenti Ettore De Salvo e Diane Litrico.

Nell’ambito dell’incontro è stato proiettato un video- documentario storico a testimonianza di come i movimenti di massa femminili, costituiti in organizzazioni di diverse estrazioni laiche e cattoliche, hanno permesso alle donne di votare il 2 giugno 1946 per il Referendum istituzionale monarchia-repubblica, e per la composizione della Consulta. 21 donne su 489 uomini hanno fatto parte dell’Assemblea Costituente contribuendo a fondare il patrimonio di valori ancora attuali contenuti nella vigente Costituzione.

 

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