di Agnese Maugeri

Gravina di Catania – Quando si parla di associazioni e movimenti diretti e pensati da donne è molto facile cadere nella retorica del femminismo e nella estenuante lotta sulla parità dei diritti tra uomo e donna, con il passare dei secoli si possono annoverare molte vittorie effettuate dalle femministe tanto che al giorno d’oggi si può parlare di una “risorsa donna” e della sua importanza in tutti i contesti sociali.

In molti paesi però l’annosa problematica del sesso debole è ancora tutta d’affrontare, bisogna quindi incoraggiare un cambio di visione.

La FIDAPA (Federazione Italiana Donne Arti Professioni e Affari) nasce in Italia nel lontano 1930 da una costola dell’associazione americana FBWI sorta durante la prima guerra mondiale quando un gruppo di donne fu chiamato a sostituire gli uomini, partiti per il fronte, all’interno del governo.

Fu l’avvocato Lena Medicin Philips una volta fondata la FBWI a intraprendere “i viaggi della buona volontà” e a creare qui in Italia le prime tre sezioni di Roma, Napoli e Milano.

In Italia ci sono sette distretti FIDAPA ma il più numeroso è quello Siciliano, vanto dell’associazione, in continua crescita, pochi giorni fa è stata infatti creata la nuova sezione di Gravina di Catania.

IMG_1113.JPGAlla nascita del gruppo erano presenti le diciotto nuove socie, il presidente Patrizia Costa, la vicepresidente Teodora Grazia Marletta, il gruppo FIDAPA di Bronte con la madrina Lucia Firrarello che ha tenuto a battesimo la nuova sezione di Gravina, il presidente del Distretto Sicilia Eleonora Caserta, la vicepresidente del distretto Rosa Maria Lascola, il sindaco di Gravina di Catania Domenico Rapisarda e l’onorevole Giuseppe Castiglione.

Condizioni per la fondazione di una nuova sezione FIDAPA sono il numero dei soci non inferiore a quindici, il domicilio o residenza di tutte nel luogo in cui si creare il gruppo, un titolo di studio e tanta volontà e spirito d’iniziativa.

Il sindaco Rapisarda ha aperto l’incontro nella sala del consiglio comunale sottolineando che l’esigenza di instituire questo gruppo è dipesa dal bisogno nel territorio di una maggiore partecipazione da parte della comunità collaborando in sinergia con le istituzioni “sono alla guida di una cittadinanza con una propria identità, con serietà, impegno e lealtà quotidianamente cerco di rispondere ai bisogni dei miei cittadini. La FIDAPA ha tutte le qualità che ho prima menzionato e sono certo che il lavoro che potremo compiere insieme sarà propizio per il nostro territorio, ricco di iniziative sociali intelligenti. Per Gravina oggi è un giorno felice”.

L’onorevole Castiglione ha poi espresso il piacere di partecipare a questo battesimo per il forte legame di affetto e amicizia che lo legaIMG_1114.JPG all’associazione “se la FIDAPA continua ad annoverare persone ci sarà una formula segreta che funziona con successo basata su tanta spontaneità e semplicità ma anche partecipazione, voglia di incidere nelle realtà sociali, di creare momenti d’incontro alimentando il dibattito”.

Una sezione nata sotto il buon auspicio delle istituzioni, palese la gioia delle nuove socie pronte a fornire interessanti contributi, la passione, la comunicazione, l’impegno e la dedizione sono le armi di successo della FIDAPA.

Prima del rito ufficiale e della stipula del verbale la presidente del distretto Eleonora Caserta ha ricordato l’importanza di lavorare in squadra “una sezione che nasce non vuol mai prevaricare le altre già esistenti, bisogna dare una partecipazione attiva, dovrà essere un privilegio per tutte voi diventare socie di un’associazione che vive da ottantacinque anni, siamo un movimento di opinione dobbiamo sensibilizzare gli animi, scuotere le coscienze per migliorare il nostro territorio; fatevi portavoce delle problematiche dei vostri concittadini perché la FIDAPA serve a questo ad aiutare le istituzione e a creare supporti utili per vivere meglio allontanando le critiche sterili, distruttive e le meschinità”.

Ogni nuova socia si è presentata esponendo il curriculum e le motivazioni che l’hanno spinta a entrare a far parte della famiglia FIDAPA, professioniste, mamme, casalinghe unite dalla voglia di costruire un canale di comunicazione fatto di incontri e confronti.

IMG_1118.JPGLa vicepresidente del sezione di Gravina, la dottoressa Teodora Marletta, imprenditrice nel settore tessile, sanitario ed editoriale ha espresso la sua felicità nel ricoprire tale carica “mi ritengo da sempre fidapina il mio cuore è da tempo unito a questa associazione, già in precedenza ero membro di un’altra sezione poi per impegni lavorativi dovetti lasciare il gruppo, ma oggi eccomi di nuovo qui pronta a intraprendere un cammino comune, ringrazio il presidente Patrizia per il suo entusiasmo coinvolgente, il 2015 ci porterà fortuna”.

La neo presidente Patrizia Costa, consigliera comunale di Gravina, è il collante della neonata sezione una donna vulcanica, il suo intervento ricco di entusiasmo è stato dimostrazione del suo volitivo temperamento “voglio iniziare citando una frase di Esiodo: se metti poco al poco il poco diventerà tanto. Circa un anno fa, dopo la mia elezione al consiglio comunale, ho incontrato Eleonora e mi disse che mancava la sezione FIDAPA di Gravina invitandomi a costituirla, all’inizio non credevo potessi adempiere a tale ruolo poi parlando con il mio sindaco ho deciso di mettermi in gioco e provare. Io sono il presidente ma senza di voi socie non potrò fare mai nulla, bisogna essere unite, coese, perché la squadra fa la differenza, lavoriamo per lo stesso fine e otterremo sicuro successo”.

Formalizzato l’incontro e nominate la segretaria di sezione, la tesoriera, le consigliere e i revisori, la sezione di Gravina è venuta alla luce sotto una buona stella, con la fiducia e la costanza di un gruppo di donne che mirano agli stessi obbiettivi.

 Agnese Maugeri

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