CATANIA – Sarà l’attrice catanese Manuela Ventura a leggere alcuni brani che aiuteranno il pubblico a ripercorrere l’’esperienza di Danilo Dolci, il Gandhi di Sicilia, figura di ispirazione del Fil Fest, “Festival della Felicità Interna Lorda” che si svolgerà da giovedì 4 a sabato 6 dicembre 2014 a Catania, tra Zo Centro Culture Contemporanee e Palazzo della Cultura.

Manuela Ventura, appassionata conoscitrice della vicenda di Dolci, parteciperà allo small talk “Verso una città-territorio: i luoghi di Danilo Dolci”, appuntamento di apertura del Fil Fest 2014, giovedì 4 dicembre alle 15,30 al Centro Culture Contemporanee Zo. Interverranno anche Amico Dolci (il figlio di Danilo), Pino Lombardo (un “testimone” storico dell’azione di Dolci) e Giuseppe Barone, curatore di moltissime pubblicazioni “ufficiali” su Dolci.
Durante il Fil Fest si svolgeranno anche dei laboratori di maieutica a cura del Centro per lo Sviluppo Creativo Danilo Dolci e venerdì 5 dicembre sarà proiettato il documentario “Danilo Dolci. Memoria e utopia” di Alberto Castiglione (60’) a Palazzo della Cultura.

Sarà il primo tassello di riflessione sul tema di questa edizione del Fil Fest: le Città Felici. E a proposito di città, sempre giovedì 4 dicembre alle 17:00 a Palazzo della Cultura, saranno inaugurate due mostre sulla città di Catania: “La città vista dai bambini” realizzata tramite una selezione dei lavori dal progetto “La città ideale”, a cura di Alessandra Polizzi e realizzato per l’Assessorato alla Scuola dell’Infanzia del Comune di Catania e la mostra fotografica “La memoria di San Berillo”, a cura di Luigi Lipani (presentazione di Gaetano Randazzo) con le fotografie d’archivio del Vecchio San Berillo dello Studio Martinez e del fondo Marino. Parallelamente sarà avviato il workshop Le Vie di lava, incentrato sul quartiere di San Berillo (a cura di Francesco Careri di Stalker/Osservatorio nomade) i cui risultati saranno presentati sabato 6 dicembre.

Di sera, alle 21 al Centro Zo, andrà in scena “”Il coraggio è una cosa”” lo spettacolo dell’Associazione Néon con una compagnia mista (regia di Monica Felloni, testi di Piero Ristagno). Un lavoro teatrale nel solco del Teatro delle Diversità, ispirato al poema “L’Italia sepolta sotto la neve” del grande poeta Roberto Roversi, che supera l’idea dell’integrazione tra abili e disabili per sperimentare spazi più ampi d’interazione tra persone, ognuno con le proprie diversità, il proprio modo di stare al mondo. Lo spettacolo è realizzato anche grazie anche grazie al Csve, Centro di Servizio per il Volontariato Etneo, che sostiene il Fil Fest.

VENERDÌ 5 DICEMBRE
Giornata più incentrata sull’economia. “Felicità sostenibile” è il momento molto atteso in cui, il FIL FEST aprirà la discussione sul tema di un altro benessere possibile con l’economista di livello internazionale Leonardo Becchetti (ore 9:00, al Centro Zo). Interverranno: Giacomo Pignataro (Rettore dell’Università di Catania). Moderano Maurizio Caserta e Maria Olivella Rizza (Università di Catania).
Nella stessa giornata Maurizio Carta (Università di Palermo) approfondirà il tema “Felicity” ed, infine, sarà proposta una riflessione su “Città felici qui al Sud. Indicatori di benessere e qualità della vita nelle città italiane” (ore 15:00, Palazzo della Cultura). Approfondiranno il tema Fabiola Riccardini dell’Istat, Michele Merola di Legambiente, Mariano Maugeri del Sole 24 ore.
Alle 18:00 a Palazzo della Cultura, momento di confronto per parlare di attivismo civico a Catania, di rigenerazione e governance urbana: Catania: dall’intimo dei suoi quartieri, con la partecipazione di la Città felice, Comitato cittadini attivi San Berillo, Comitato popolare “Antico Corso”, Centrocontemporaneo, Catania Source e molte altre realtà cittadine.

SABATO 6 DICEMBRE
Alle 09:30 al centro Zo, Permacultura, un approccio per progettare una città ecosostenibile, a cura della Rete Permacultura Sicilia, sarà l’occasione di approfondimento sulla permacultura, metodo per progettare sistemi equilibrati, sostenibili ed estetici basato sull’imitazione dei sistemi naturali, per capire insieme come applicarla alla progettazione urbana e alla vita quotidiana.
Alle 17:30 a Palazzo della Cultura, RigenerArti: urbanesimo creativo e partecipazione, l’interessante dibattito con la partecipazione di tante realtà del Centro-Sud d’Italia: Borghi Attivi (Abruzzo), A di città (Rosarno), Farm Cultural Park (Favara), il gruppo di Renzo Piano G124 (Roma, Torino, Catania), Urban Talent Lab e Abadir (Catania). Come incidere sull’organizzazione dello spazio urbano facendo ricorso a modalità di intervento dinamiche, trasformative e socialmente creative?

Il Fil Fest è promosso, autoprodotto e autofinanziato da Impact Hub e Zo , con i patrocini a titolo non oneroso della Fondazione Olivetti, del Comune di Catania dell’Università di Catania, del Ministero dell’Ambiente, del Ministero dello Sviluppo Economico, della Fondazione con il Sud. Al FIL Fest 2014 partecipano Libera, Catania Source, Stalker/Osservatorio Nomade e i Comitati di quartiere e rigenerazione urbana Centro Contemporaneo, San Berillo, Antico Corso, Città Felice (ex Babilonia) di Catania.
La giornata si concluderà con il concerto Nightless City con Dounia, Gabriella Grasso e Costanza paternò (Centro Zo, ore 21:00).

Fil Fest ha anche lanciato una campagna di crowdfunding su http://buonacausa.org/cause/filfest per ricevere donazioni destinate alla copertura dei costi della manifestazione, come l’anno scorso autoprodotta.

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