La gita, o per meglio dire l’odissea, degli studenti e dei loro insegnati del liceo Concetto Marchesi di Mascalucia è finalmente giunta al termine con l’arrivo dei ragazzi, questa mattina, all’aeroporto di Catania.

I genitori degli alunni, dopo la spiacevole vicenda, stanno valutando la possibilità di affidare ad un legale l’incarico, per una richiesta di risarcimento per i danni materiali biologici e morali subiti. Inoltre, a mente fredda, si stanno ponendo i seguenti interrogativi:

– Perché la notizia dell’inesistenza del volo è stata appresa soltanto verso le ore 22.30, considerato che il volo doveva partire a mezzogiorno ?

– Perché non è stato attuato un idoneo piano di riprotezione da parte dell’agenzia, con una rete di contatti immediati con strutture alberghiere cittadine, considerato che la città (10 milioni di abitanti) ne è piena ?

– Perché è stata presa l’infelice decisione di portare i ragazzi in piena notte, con un autista bulgaro inaffidabile minaccioso e spericolato, lungo un itinerario impervio di circa settanta chilometri, percorsi in circa 2 ore, perdendosi all’interno di una boscaglia alla ricerca di un campo scout, probabilmente ancora in chiusura stagionale, considerate le condizioni fatiscenti in cui sono stati accolti i nostri ragazzi ? (ambienti freddi, sporcizia,scarafaggi, topi, lenzuola sporche ecc..)

– Perché è stata presa la decisione di effettuare il ritorno per via stradale, con pullman e autisti stavolta affidabili, grazie alla supervisione del consolato italiano, mettendo i ragazzi per la seconda notte consecutiva sulle strade della repubblica ceca, per oltre 800 km, attraversando il confine austriaco fino a giungere all’aeroporto di Venezia ?

– Perché è stato pianificato il tutto senza interpellare le famiglie, per conoscere le opinioni, le proposte, le eventuale opposizioni di genitori che sono contrari ai lunghi viaggi su strada ?

– Perché non è stata affatto presa in considerazione la possibilità di intrattenersi a Praga ancora per alcuni giorni (ponte del primo maggio) in attesa di essere, cristianamente, riprotetti su voli alternativi anche con scalo intermedio , così come hanno deciso giudiziosamente di fare  altre scolaresche siciliane che si sono imbattute nella stessa disavventura con la medesima compagnia aerea ?

-Perché questa assunzione di responsabilità assoluta, questa fretta, questa inderogabilità ed improrogabilità e noncuranza dei potenziali pericoli ?

Questi sono le domande che si pongono i familiari dei ragazzi alle quali aspettano delle soddisfacenti risposte. Inoltre i genitori chiederanno di stabilire le motivazioni di tutto questo stress ingiustificato e dell’illogico piano di rientro, non escludendo ne sottovalutando, il comportamento e l’operato dell’agenzia di viaggio organizzatrice e di eventuali broker.

La vicenda si è fortunatamente  conclusa con un lieto fine, speriamo che situazioni come questa non accadono più specialmente a danno di minorenni e delle loro famiglie.

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