TAORMINA – Il Comitato dei dipendenti e collaboratori di Taormina Arte prende atto con vivo disappunto, della decisione dell’Assemblea Regionale Siciliana di ridurre (rispetto alla bozza presentata dal Governo) di ulteriori 200 mila euro il contributo a favore di Taormina Arte, stabilizzandolo complessivamente a € 707 mila.

Quindi con un taglio netto rispetto all’anno precedente di -€ 837 mila pari a -54,70% e con una riduzione rispetto al 2012 di ben 2.157.000,00 e corrispondente a – 75,50%. I numeri e le percentuali sono freddi ma inequivocabili. La volontà che traspare da questi dati è evidente: è quella di cancellare la storia di Taormina Arte. E tutto ciò mentre comunque alle analoghe istituzioni Culturali dell’isola è stato mantenuto, in qualche caso aumentato, il contributo negli ultimi tre esercizi. A nulla è valso allora il nostro comportamento responsabile di non sospendere il Festival del Cinema per evitare un’onta a Taormina e alla Sicilia! A nulla è valso l’avere responsabilmente agito assicurando una stagione di attività al Teatro Antico pur in assenza di retribuzione? Siamo stati puniti. Ma di cosa? Di non essere diventati Fondazione. Di essere ancora appesi agli statuti redatti ora da Commissari, ora da tecnici ma senza mai nessun sostanziale passo avanti?Taormina Arte è stata in questa fase esclusa anche dal Fondo di rotazione per il risanamento degli Enti. Forse al solito perché Taormina Arte non è Fondazione? Ma perché allora vengono presentati dall’Assessorato Regionale Turismo indagini di mercato in cui si evince chiaramente che Taormina Arte è al primo posto tra le manifestazioni più riconosciute? Perché da un lato viene evidenziato il lavoro messo in atto e dall’altro si penalizza economicamente? E il Festival del Cinema, 60 anni di storia, di tradizione, unica vetrina siciliana che sta al passo con gli altri colossi festivalieri che dispongono di cifre 10 volta superiori? Forse beghe politiche, le solite da anni a questa parte.

Il Comitato Taormina Arte è chiamato adesso ad uno sforzo straordinario. Gestire la difficile situazione economica ed impegnarsi, seriamente e prioritariamente alla trasformazione in Fondazione. Rompendo anche magari gli schemi fino ad ora utilizzati. Aprendo da subito ai privati che possano anche ricapitalizzare marchi importanti come Taormina Arte e Taormina FilmFest. E puntando su uno statuto che consenta di guardare anche al mercato internazionale. Taormina, città turisticamente e culturalmente riconosciuta nel mondo, merita, in un momento cruciale nella vita della sua principale Istituzione culturale, un colpo d’ala che sappia cogliere con grande attenzione i tanti segnali che provengono dall’esterno, sia in termini legislativi (es. cd legge Franceschini) che dall’interesse che, fino ad ora informalmente, viene riservato a Taormina Arte da Banche, Aziende e da Associazione di categoria. E’ l’ora di volare. I tempi sono ristretti. Al Sindaco e Presidente di Taormina Arte il compito di diventare centrale nel raccordo con il Consiglio Comunale di Taormina, gli altri Enti e con i Privati veramente interessati alle sorti future di Taormina Arte.

Da parte nostra, continuerà la responsabilità di lavorare anche quando sarebbe più semplice e normale fermare tutto. Saremo vigili e pronti a pungolare ma adesso il livello di guardia è raggiunto. Che si pongano velocemente le condizioni per superare questi momenti cruciali. Senza se e senza ma. Con la piena consapevolezza che il gruppo di lavoratori e collaboratori si stringerà per garantire che questo percorso virtuoso non si interrompa. E’ l’ora dei fatti. Le parole sono state già dette. E tante. Adesso possono parlare solo i fatti. Altrimenti saranno tratte le ovvie conclusioni.

Un dato è certo. Noi non ci arrenderemo. E siamo pronti a tutto per salvare il futuro.

Il Comitato dei dipendenti e collaboratori di Taormina Arte

 

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