Fitti attivi incassati dal Comune di Catania spesso di gran lunga inferiore ai valori di mercato. Questo è quanto appreso dall’Associazione Agenti Immobiliari di Catania, questione spinosa su cui ha voluto esporre la propria opinione anche il presidente provinciale F.I.M.A.A Confcommercio, Antonino Nicolosi.

Come si spiega personalmente questa sproporzione di valori?

“La nostra associazione non vuole e non può entrare nel merito di interpretazioni “politiche” su quanto fin d’ora avvenuto, né tanto meno può fungere da Corte dei Conti, ma intende, se richiesto dall’amministrazione comunale, dare un contributo professionale, anche se fosse necessario a titolo gratuito, per individuare con le competenze dei nostri qualificati soci, gli estagli locativi correnti di mercato”.

In che modo la sua associazione potrebbe rivelarsi utile all’amministrazione catanese, rispetto al modus operandi attuale?

Antonino Nicolosi

Antonino Nicolosi

La F.I.M.A.A. Confcommercio – risponde Nicolosi – è stata l’unica organizzazione in grado di fornire al Comune di Catania, su richiesta specifica, i valori dei terreni edificabili ai fini della corretta imposizione fiscale. Risulta riduttivo pertanto ricorrere solo ai dati OMI (Osservatorio del Mercato Immobiliare) o a listini prezzi determinati dai centri studi di settore per assicurare un canone in linea con il mercato.

Risulta a tal fine essenziale una visita sugli immobili oggetto di valutazione per garantire una stima più aderente al caso specifico e redigere nel contempo con i tecnici della amministrazione un verbale sullo stato del bene considerato. La nostra opera avrà più successo se l’ufficio contratti del Comune sarà in grado di verificare le scadenze dei singoli contratti con un documento che riporti uno scadenziario ufficiale di tutti i contratti, in modo che l’amministrazione possa interrompere i rinnovi automatici entro i termini di legge”.

Riportando i fitti alla giusta cifra, le casse del Comune potrebbero rimpinguarsi, fornendo linfa ad altri progetti. Qual è il messaggio che vuole dare all’amministrazione?

“Sono fiducioso che l’amministrazione tenga conto della nostra proposta, che vuole rappresentare un momento di vicinanza non a questo o quello schieramento, ma un momento di chiarezza professionale per il bene delle finanze cittadine – conclude Nicolosi – Nel momento in cui si discute di risparmio per pubbliche amministrazioni, il portare gli estagli locativi ai livelli di mercato significa incrementare le disponibilità finanziaria dell’amministrazione, consentendo un piccolo taglio in meno, magari nei servizi sociali”.

Rosaria Rotolo (Cisl)

Rosaria Rotolo (Cisl)

Intanto arriva una pesante contestazione proprio sulla vicenda fitti da parte della Cisl, attraverso le parole della segretaria generale Rosaria Rotolo:

“È davvero inconcepibile che da un lato ci siano beni immobili comunali importanti concessi a canoni irrisori fuori mercato e nello stesso tempo tanti immobili non ristrutturati che potrebbero essere invece concessi a tante famiglie che aspettano da tempo nelle graduatorie per un alloggio popolare. Sono anni che la Cisl e il Sicet di Catania sollecitano le varie amministrazioni comunali succedutesi a fare una seria ricognizione degli immobili in possesso del Comune che possono essere destinati ad alleviare i pesanti disagi di chi aspetta un tetto”.

“Oggi, con le risorse messe a disposizione del PON Metro – continua Rotolo – e su cui ci confronteremo con l’amministrazione comunale, è arrivato il momento di conoscere questi immobili, quali i fondi per recuperarli e a chi competerà farlo. Vogliamo che non ci siano rimpalli di responsabilità che finirebbero per far perdere traccia di tutto, anche dei finanziamenti. Le risorse del Pon Metro dovranno essere impiegate in massima parte per dare una seria svolta ai problemi abitativi di questa città, per ristrutturare gli edifici comunali e farne alloggi, per sostenere le famiglie nei pagamenti dei canoni di locazione e senza sprecarli in sovrastrutture burocratiche. Chiederemo al sindaco Bianco, per la delicatezza e l’importanza del tema, di assumersi responsabilità diretta della questione”.

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