Un uomo è stato arrestato, in flagranza di reato, dai Carabinieri per tentato omicidio. Voleva avere un rapporto intimo con la moglie e al suo rifiuto ha tentato di soffocarla ma i militari del Nucleo Radiomobile della Compagnia di Giarre lo hanno fermato in tempo prima che la vicenda finisse in tragedia. Si tratta di un 67enne fiumefreddese accusato di tentato omicidio, violenza sessuale e maltrattamenti in famiglia.
I fatti sono avvenuti intorno alle 4 del mattino di domenica scorsa quando l’uomo, sposato, pretendeva di condividere e consumare con la consorte un rapporto sessuale. La donna 60enne si è, però, rifiutata al marito che, vistosi negato, ha dato in escandescenze scatenando il folle raptus brutale che ne è seguito. In preda alla rabbia ha afferrato la moglie per i polsi e con inaudita violenza l’ha scaraventata sul letto. La poveretta ha cercato di difendersi ma il suo aguzzino per sopraffarla ha tentato di soffocarla utilizzando una coperta. La vittima, con la forza della disperazione, è riuscita a divincolarsi dalla presa mortale del marito e a chiudersi in una stanza da dove è riuscita a chiedere aiuto al pronto intervento del 112. Dopo pochi minuti è giunta sul posto una gazzella delle Forze dell’ordine che hanno fatto irruzione in casa della coppia riuscendo a bloccare il 67enne. Poco dopo è
intervenuta anche l’ambulanza del 118 che ha trasportato la donna al vicino Ospedale Sant’Isidoro di Giarre dove i medici le hanno diagnosticato un trauma cranico, toracico, addominale, agli arti inferiori e superiori e alla colonna
vertebrale guaribili in 10 giorni prescrivendole, anche, un percorso di sostegno psicologico molto utile per chi ha subito un’esperienza così drammatica. Gli investigatori hanno deciso di indagare a fondo nella dolorosa questione, per evitare di lasciarla chiusa soltanto tra le pareti domestiche, e hanno così deciso di ascoltare le testimonianze di alcuni parenti della signora che sono servite a confermare il fatto che la vittima subisse maltrattamenti già da alcuni anni. L’arrestato è stato rinchiuso nel carcere di Piazza Lanza a Catania a disposizione dell’Autorità giudiziaria.
Alessandro Famà

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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