di Elisa Guccione

CATANIA – Pupa, Guia Jelo, ed Orlando, Miko Magistro, i protagonisti di “Foemina Ridens”, nati dalla penna del compianto giornalista catanese Pippo Fava, si incontrano e si scontrano con i loro problemi, differenze e dignità sul palco del Teatro Angelo Musco. La regia di questo suggestivo testo è firmata da Giovanni Anfuso che, con le musiche originali di Mario Incudine, la scenografia di Giovanna Giorgianni, i movimenti di scena di Donatella Capraro, i costumi di Riccardo Cappello e le luci di Franco Buzzanca, rappresenta attraverso dei preziosi camei di drammaticità un vero teatro di fantasia in cui comico e tragico dialogano amabilmente tra di loro.

Foemina ridens - Jelo, MagistroLe contraddizioni umane della vita dei due cantastorie, ladro e prostituta, raccontate senza un’ordinata sequenza temporale, arrivano ad unire le vicende dei personaggi cantati con i propri drammi suscitando diverse emozioni nel numeroso pubblico presente. Si passa dalla lussuria all’accidia, dalla blasfemia all’amore, dalla frustrazione alla fedeltà vestendo così l’anima di personaggi sempre diversi dall’indefinibile connotazione anagrafica.

 

Brava e coinvolgente Guia Jelo nel vivere le passioni del suo ruolo fino ad arrivare ad interpretare con grande dolore e forza il suo dolore di madre lacerata dalla morte del figlio. Pregevole l’interpretazione di Miko Magistro irriverente e simpatico partner che rappresenta con stile le falsità sociali della nostra società.

 

Elisa Guccione

 

 

 

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