Avenatti decide la gara pochi minuti dopo la folle espulsione di Leto. Rolin si ferma (di nuovo) per infortunio.

TERNI – Sprecato un altro gettone. Il Catania non riesce proprio ad imporsi in trasferta ed esce sconfitto al “Liberati” per mano di una Ternana tutt’altro che trascendentale. La sfida è decisa da Avenatti al 58′ abile a sfruttare un assist di Crecco ed infilare Frison, ma anche da un Catania che si è fatto male da solo: pochi minuti prima, al 54′ la folle espulsione di Leto, per proteste contro l’arbitro Candussio, reo di non aver fischiato precedentemente una punizione a suo favore, ha lasciato la squadra in dieci. Precedentemente un’altra tegola in casa rossazzurra: l’infortunio di Rolin, per guai muscolari, ha costretto Sannino a schierare un pacchetto arretrato a dir poco sperimentale, adattando Rinaudo a centrale difensivo.

Sannino, orfano degli squalificati Capuano ed Escalante, e dell’infortunato dell’ultimo minuto Sauro, oltre che Martinho, Peruzzi e Gyomber, schiera il suo Catania con un 4-3-3 che prevede l’impiego di Parisi a destra in difesa e di Calello a centrocampo, assieme ad Almiron e Rinaudo.

Tesser, dal canto suo, recupera in extremis Viola a centrocampo e propone la coppia offensiva Bojinov, Avenatti davanti, lasciando Ceravolo in panchina.

La gara non è emozionante, specialmente nel primo tempo. Le  occasioni capitate a Calaiò, Rosina e Leto non sono state sfruttate. Pochi spunti offensivi da entrambe le parti, gara tattica, impostata più sulle ripartenze che su una vera e propria impostazione di gioco. Al 19′ si ferma Rolin, che viene subito sostituito dal debuttante Odjer, centrocampista che si è comportato bene, offrendo una prova generosa, in particolar modo nella ripresa. Nella (nuovamente) super incerottata banda di Sannino, troverà spazio nella ripresa anche Piermarteri, pure lui esordiente. Nel secondo tempo, dopo il vantaggio delle fere rossoverdi, il Catania prova a riversarsi in avanti. Sannino getta nella mischia anche Cani, al posto di Calello, ma le sole occasioni di Rinaudo e Almiron sono troppo poco per riuscire a pareggiare. All’81’ la squadra di casa ha anche la possibilità di raddoppiare: Rinaudo nega la gioia del goal al neoentrato Ceravolo respingendo un pallone sulla linea, nella prosecuzione dell’azione Russo (anche lui entrato nella ripresa) centra il palo. A tempo scaduto ci prova Piermarteri di testa ma Brignoli è attento e para.

Il Catania è atteso da un altro mesto rientro alle pendici dell’Etna. Più che il risultato negativo, ciò che preoccupa della prestazione odierna è la precarietà fisica di alcuni elementi, e il passo indietro (a livello più che altro mentale) fatto da Leto, che probabilmente riceverà la stangata del giudice sportivo. La classifica adesso vede i rossazzurri a due lunghezze dai playout, a quattro dalla zona playoff.

A fine gara, Sannino commenta la sconfitta: “Avevamo approcciato bene, ma dopo l’espulsione ci siamo lasciati prendere dal nervosismo. Non cerchiamo alibi, anche se mancano tanti uomini importanti per noi. In trasferta le cose ci vanno male”.

TERNANA (3-5-2):  Brignoli;  Meccariello,  Bastrini,  Popescu;  Fazio, Gavazzi, Viola, Crecco (Rossi), Vitale; Bojinov (Ceravolo), Avenatti

CATANIA (4-3-1-2): Frison; Parisi (85′ Piermarteri),Rolin (18′ Odjer),Spolli, Monzon, Calello (dal 63′ Cani),Almiron, Rinaudo, Rosina, Calaiò, Leto.

Arbitro:  Candussio di Cervignano del Friuli.

Ammoniti: Odjer, Almiron, Rosina, Avenatti, Spolli, Janse

Espulsi: 54′ Leto

(foto ilmessaggero.it)

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