dal portavoce del movimento dei “Forconi”, Marcello Guastella, riceviamo e pubblichiamo

Il Durc, documento unico regolarità contributiva, è uno degli strumenti che connota la medievalizzazione del sistema fiscale italiano. Un sistema che non si è saputo dotare di uno strumento fiscale moderno che garantisce sempre di più i grandi gruppi, in grado di districarsi nelle maglie contorte delle normative, e che mortifica la piccola impresa. Potremmo anche spingerci a dire che palesa momenti di anticostituzionalita visto che di fatti nega il diritto al lavoro, in uno stato dove anziché perseguire il reddito percepito dal lavoro di fatto impedisce la possibilità di poter lavorare e quindi di pagare anche l’arretrato. È alla base della moria di un innumerevole numero di imprese che non riescono a tenere il passo della altissima pressione fiscale.
Sempre nello stesso solco la posizione delle casse edili, strumento vecchio e obsoleto, deve essere ripensata. La cassa edile è oggi sempre di più uno stipendificio in mano ad ai gerarchi dei sindacati il più delle volte usato come cimitero degli elefanti. Schermata 2015-04-24 alle 09.43.18
Questi i numeri,120 casse edili,120 presidenti,120 direttori, 2000 dipendenti, 2500 collaboratori esterni, 102 scuole edili e 102 Cpta, volete ancora continuare a pagare per sostenere questo apparato? E non bastasse……
Lo sapete che entro pochi mesi verranno incorporati in Cassa Edile anche: idraulici, elettricisti, termosanitari, tecnici condizionamento, e lo sapete perché?
Come tutti gli enti, le casse edili hanno bisogno di tanti soldi per mantenere l’apparato e i lori “amici”, quindi in questo momento di crisi delle imprese edili che sono diminuite del 50%(dati Cgil,Cisl,Uil del 18/09/2014) non hanno altra scelta che inserire altri clienti, perché tali siamo, a cui chiedere soldi, per lo più senza fare nulla. Ora capite che tutto il comparto edile, già in ginocchio, lo sarà ancor di più?
Ogni anno, tramite la Cassa edile, regaliamo circa 30 milioni di euro ad Ance ( Associazione nazionale costruttori edili), Cna e Confartigianato, altri milioni di euro vanno ai sindacati , oltre a stipendi d’oro di dirigenti, direttori di cassa edile, la 14^ mensilità ai lavoratori interni di casse edili, e diverse centinaia di euro a legali esterni. Non per ultimo paghiamo anche un apparato nazionale C.N.C.E che non serve a nulla! Viaggi e convegni inclusi!!!
I lavoratori edili preferiscono avere in busta paga ogni mese 400 euro e le imprese edili avere meno costi burocratici, oppure continuare a pagare e stare zitti?
Non bastasse, lo Stato ha demandato alle Casse edili il compito di rilasciare il famigerato Durc pur non avendone i requisiti, essendo le stesse, enti bilaterali e quindi private.
Le Imprese edili hanno l’obbligo di versare a un ente privato, (tali sono le Casse Edili) e loro a sua volta di accantonare la tredicesima mensilità e le ferie dei lavoratori (l’unico comparto con questo meccanismo), attraverso un prelievo mensile su imprese e lavoratori pari a circa €. 328,00 medie, che viene poi ritornato al lavoratore in due soluzioni, a luglio e dicembre, ma solo il 56% di ciò che è stato versato. Una vera vergogna!!
Perché non possiamo pagare come gli altri le ferie ad agosto e la tredicesima mensilità a dicembre come tutti? Perché dobbiamo versare le somme mesi prima?
Chiediamo unità del comparto edile, insieme per smantellare questo centro di potere e per ridare dignità al nostro settore. Chiediamo di poter lavorare e guadagnare e di creare posti di lavoro e non morire di burocrazia!! A costo zero per lo stato.
Per quanto detto i forconi cominceranno un confronto sul territorio con le imprese ed i lavoratori al fine di creare un fronte unico.

Marcello Guastella

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