PALERMO – “No alle nuove assunzioni dell’ambito della Formazione professionale, non è creando nuovo precariato, in vista delle prossime elezioni, che si risolvono i problemi occupazionali, quando migliaia di lavoratori del settore ormai da quasi quattro anni vivono il dramma dei licenziamenti e della cassa integrazione”, lo afferma il vice presidente vicario dell’Ars Antonio Venturino.

 “Esiste un albo dei formatori dal quale gli enti possono e devono attingere ­– prosegue Venturino –, stiamo parlando di lavoratori con esperienza nel settore che devono in qualche modo poter essere ricollocati e non possono stare a vita in lista d’attesa o essere scavalcati grazie a vecchi metodi. Se non esiste una strategia chiara ed un professionalità specifica a cosa serve nuovo personale con una minima esperienza?”, si chiede Venturino.

 “E’ assurdo che si proceda a nuove assunzioni, mentre si cerca di scremare i lavoratori per ridurre l’enorme bacino. Non è aprendo le porte in modo indiscriminato al nuovo precariato – conclude Venturino – che si crea il consenso da parte dei cittadini elettori stanchi di assistere impotenti a provvedimenti miopi ed ingiusti. In questo modo, non si fa altro che un favore a movimenti e gruppi la cui base sta proprio nel dissenso verso i partiti tradizionali e nello sconcerto degli elettori verso la politica”.

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