Un’amica americana è venuta a trovarmi. L’ho portata in giro per visitare la nostra città e gustare le nostre prelibatezze.  La giornata era calda e a metà pomeriggio volevo farle provare un tè freddo con la granita di limone.  Siamo entrate in un bar assai conosciuto della città e, mentre aspettavamo al bancone che ci servissero il nostro tè, i suoi occhi si sono posati sui vassoi di cannoli, cassatelle, ricci e bigné in bella mostra. “Farò diventare matti i miei amici”, mi disse, “faccio una foto e la posto su facebook, instagram, twitter, verrà a tutti una voglia matta di queste prelibatezze”.  Così ha inquadrato i dolci col cellulare e stava per fare la foto quando si è avvicinata la cassiera che con un sorriso di circostanza ma con tono severo e sprezzante le ha detto che non poteva fare la foto perchè avrebbe leso la privacy del bar.  La mia amica mi ha guardata perplessa, io sono rimasta allibita.  Nel giro di due secondi abbiamo girato i tacchi e siamo andate via lasciando il té sul bancone.  Ho poi mandato una mail al proprietario che si è scusato dicendo che la cassiera quel giorno al bar è straniera e non conosce le nostre usanze. No comment.

Donatella Polizzi, Catania

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