Daniele Lo Porto

Il problema non è che il Catania ha perso una partita che avrebbe dovuto vincere, superiorità numerica per 60 minuti, con almeno tutto il secondo tempo giocato, invece, in sofferenza. Il problema non è neanche l’incapacità di fare gioco e di proporsi in attacco. Il problema non è neanche che Pisseri dimostra di essere l’unico reattivo e con la testa sulle scarpe bullonate. Il problema è che questa squadra passa da una prestazione apprezzabile, sul piano del oe dell’impegno, come contro il Catanzaro all’abulia più totale. Il problema è che alcuni giocatori sono non solo incapaci di incidere sulla partita, ma addirittura di compiere l’ordinaria amministrazione. Il problema è che in certe occasioni questa squadra sembra che stia giocando l’ultima partita di campionato e sia senza alcuno stimolo, quando invece c’è ancora da sudare, lottare, guadagnarsi i punti. Certo, è difficile anche per noi, dopo aver sottolineato la prova di carattere di domenica scorsa ritrovarci adesso a demolire quanto credevamo che gli etnei fossero riusciti a costruire. La situazione, però, è questa: disarmante. Ed è altrettanto disarmante che il tecnico Pino Rigoli rilasci dichiarazioni all’acqua di rose a fine partita. Non vogliamo colpevolizzare nessuno, ma definire buona la prestazione di Bastrini che praticamente non ha mai visto, se non a distanza Nzola, è francamente difficile da accettare. E poi, le assenze non possono essere una giustificazione, anzi: il gruppo avrebbe dovuto reagire invece di apparire rassegnato.

Questa le dichiarazioni rilasciate a fine partita da mister Rigoli, riprese da itasportpress.it: “Abbiamo provato per un risultato positivo e nel primo tempo ci stavamo riuscendo. Nel secondo tempo siamo calati, forse i padroni di casa sono stati più affamati. Nella prima parte abbiamo fatto qualcosa in più, poi loro hanno giocato in ripartenza e ci ha messi in difficoltà soprattutto Nzola. Tutta la squadra ha coperto male, cosa che non doveva succedere. Nella ripresa con l’uomo in più mi sembrava logico fare queste scelte e abbiamo cercato di rafforzare un po’ il reparto offensivo. Calil? Ha fatto una buona partita sotto l’aspetto dell’impegno. Il Francavilla ha provato a farci male nella ripresa in un paio di volte e di certo non ha rubato nulla, ci ha messo cuore e corsa. Obiettivo? Dobbiamo fare quanti più punti possibili per arrivare ai play-off. Difesa? Recuperiamo Djordjevic per la prossima gara, Bastrini e De Santis hanno fatto una buona partita, buono l’esordio di quest’ultimo”.

VIRTUS FRANCAVILLA – CATANIA 1-0

MARCATORI: 91′ Nzola

FRANCAVILLA (3-5-2) 28 Casadei; 5 Idda, 14 Faisca, 21 Abruzzese; 16 Albertini (dal 90′ Biason), 19 Prezioso, 10 Galdean, 23 Alessandro (dal 74′ Pino), 4 Pastore; 11 De Angelis (dal 40′ Albertazzi), 9 Nzola. A disp. 22 Costa, 2 De Toma, 3 Vetrugno, 6 Gallù, 24 Monopoli, 15 Tundo, 25 Finazzi, 17 Salatino, 27 Abate. All. Calabro.

CATANIA (4-3-1-2) 12 Pisseri; 24 Di Cecco, 13 De Santis, 16 Bastrini, 28 Parisi; 27 Biagianti, 4 Bucolo (dal 74′ Di Grazia), 21 Fornito; 32 Mazzarani (dal 82′ Russotto); 7 Calil, 9 Paolucci (dal 61′ Barisic). A disp. 1 Martinez, 15 Mbodj, 26 De Rossi, 21 Djordjevic, 5 Scoppa, 8 Silva, 2 Nava, 30 Piermarteri, 14 Piscitella, All. Rigoli.

ARBITRO Curti della sezione di Milano

AMMONITI: Idda, Albertini, Nzola, Bastrini, Prezioso, Parisi, Nzola

ESPULSO: 38′ Casadei

RECUPERO: 1′, 4′


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