Carmelo Caminiti

Carmelo Caminiti

Leandro Buremi

Leandro Buremi

Antonio Claudio Monforte

Antonio Monforte

Si è conclusa nella notte tra il 22 e il 23 aprile una rilevante operazione dei Carabinieri della Compagnia di Taormina nel territorio di Francavilla di Sicilia. Sono finiti in manette Carmelo Caminiti (41 anni), Leandro Buemi (29 anni) e Antonio Monforte (47 anni), tutti e tre residenti a Francavilla e già noti alle Forze dell’Ordine, che sono stati accusati di estorsione in concorso aggravata dal metodo mafioso.
Le indagini erano state avviate in occasione di alcuni pesanti atti intimidatori ai danni di società impegnate sul territorio con lavori di varia entità.
I Carabinieri della locale stazione sono stati da subito affiancati dai colleghi in borghese dell’Aliquota operativa di Taormina e giorno dopo giorno, insieme, hanno incastrato importanti tasselli fornendo un efficace esempio di sinergia tra i reparti dell’Arma.
Da subito si è percepita la possibile esistenza di una sistema subdolo di richieste estorsive chissà quanto diffuso. Il modus operandi era sempre lo stesso: i cantieri venivano fatti oggetto di reiterati danneggiamenti alle attrezzature ed ai mezzi di lavoro, in alcuni casi attraverso l’utilizzo di bottiglie contenenti liquido infiammabile, in modo tale che gli imprenditori cominciassero a guardarsi intorno per “cercarsi un amico” per creare un contatto tra l’impresa e i personaggi della criminalità locale.
Agli arrestati nella circostanza è stato contestato il reato di estorsione con riferimento esclusivo ad un solo episodio.
Ieri l’atto conclusivo dell’indagine con i malviventi che hanno incalzato un imprenditore per il versamento di una prima parte della richiesta estorsiva: 500 euro da consegnare in una busta a fronte dei 2500 euro fissati come prezzo complessivo. Una decina di militari, però, era sulle tracce degli estorsori e già dalla notte avevano avviato un’imponente e discreta attività di attesa e pedinamento. Fin quando, in tarda mattinata su una strada di Castiglione di Sicilia, c’è stato l’affiancamento tra la vettura dell’imprenditore e quella dei malviventi. Le vetture si sono fermate e uno degli arrestati ha dato alcune indicazioni operative su come garantire il resto del pagamento e fornito altri “fraterni consigli”, poi c’è stata la consegna della busta. In quell’istante i Carabinieri sono intervenuti ed hanno bloccato l’estorsore e immediatamente dopo sono stati fermati anche i due complici. Gli arrestati ora sono a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

A proposito dell'autore

Giornalista free lance - Educatore dell'infanzia

Comincia la sua carriera giornalistica scrivendo per il giornalino del liceo scientifico che frequenta. Entra a far parte della redazione catanese del Giornale di Sicilia, da cui non si è mai separato, nel 2005. Primo articolo ufficiale realizzato il 23 ottobre 2005 (a 19 anni ma il 31 ottobre sarebbero stati 20) per la gara di calcio di Prima categoria Calatabiano - Victoria 1-0. Dopo anni di studio e sacrifici ottiene la laurea in "Educatore dell'infanzia" nel 2013. Attualmente collabora anche con gds.it, con HercoleTv e con il mensile Il Cittadino Libero. Ama il cinema, i concerti, i viaggi e la buona musica. Ha visitato tutta la Sicilia, Malta, il Salento, Roma, Venezia, Milano, la Romagna, Firenze, Pisa, Lucca, Ascoli, Varese, Aosta, Caserta, Napoli, Perugia, Parigi, Barcellona, Basilea, Ginevra e Lugano. Lo sport in generale è la sua passione ma specialmente il calcio, la pallavolo, il basket e l'atletica leggera. Inoltre segue costantemente la cronaca nera, bianca e la politica.

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