PALERMO – Due anni fa a Catania apriva Fud, la Bottega Sicula capitanata da Andrea Graziano che ha portato una ventata di novità nel panorama della ristorazione catanese. Ambiente accogliente, tavolo sociale, personale giovane e una grande varietà di pietanze tutte da assaggiare. Questi gli ingredienti vincenti che hanno trasformato in breve tempo Fud in uno dei locali più affollati della città. A fare la differenza sono stati sicuramente i prodotti di qualità, ordinati direttamente dai migliori fornitori locali, che rispettano e onorano le tradizioni culinarie sicule. Piatti stranieri, primo tra tutti l’americanissimo hamburger, incontrano ingredienti siciliani formando un mix perfetto che si riflette nei nomi delle pietanze per i quali è utilizzato un inglese storpiato. Capita così di poter ordinare Shek Burgher, Porc Burgher e Ors Burgher. Una trovata semplice ma geniale che diverte un po’ tutti i clienti, stranieri e non.

A distanza di due anni, il successo della Bottega Sicula non smette di crescere. Mentre il locale di Catania continua a essere superaffollato, Andrea Graziano ha annunciato che presto anche i cugini palermitani conosceranno le delizie “made in Fud”. In estate, infatti, la panineria approderà a Palermo nei pressi del Teatro Massimo. La filosofia del nuovo locale sarà la stessa della sede catanese. Prodotti tipici, team giovane e intraprendente, design moderno e confortevole.

Dialogo con i produttori locali da un lato, nuove opportunità lavorative per i giovani dall’altro. Per il locale palermitano, infatti, sono già state annunciate 50 nuove assunzioni. Sarà possibile candidarsi fino al 30 Aprile inviando il cv al sito web della Bottega Sicula. Fin dalla prima apertura, lo staff di Fud ha dimostrato grande attenzione per l’inserimento lavorativo dei più giovani ai quali viene proposto un percorso formativo che comprende tirocini, workshop linguistici, corsi di comunicazione e di enogastronomia. Molti membri del personale sono inoltre selezionati tra ex detenuti e rifugiati politici attraverso progetti di recupero sociale.

Eleonora Fichera

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