Il Catania svende tutto. Sembrerebbe essere questa la traccia seguita da Milazzo e Bonanno sul mercato in uscita del sodalizio etneo. Gli ingaggi troppo onerosi e una situazione ai limiti del surreale, con l’intera città che col fiato sospeso attende le decisioni del Procuratore Federale Palazzi in merito alla categoria in cui la squadra giocherà la prossima stagione rendono questa soluzione l’unica praticabile. Le società di Serie A e B interessate ai giocatori del Catania, stanno alla finestra pronte ad approfittare della fragile situazione economica dei rossazzurri.

Spolli e Martinho (risolvendo il contratto), Belmonte, Gillet, Rinaudo ed Escalante (gli ultimi 3 in prestito con diritto di riscatto) hanno già fatto le valigie e si sono accasati in altri club e altri giocatori tra cui Calaiò, Maniero, Del Prete, Sciaudone e Rosina (anche se per quest’ultimo la possibilità di vestire ancora il rossazzurro anche per la prossima stagione sembra concreta) potrebbero essere già con un piede e mezzo lontani da Catania e dal club.

Come detto e ripetuto più volte, qualunque sarà la decisione finale della Giustizia Sportiva, il Catania perderà milioni su milioni. Anche nel caso (assai improbabile) in cui si dovesse giocare ancora in B, con sostanziosa penalizzazione, si correrebbe il rischio non solo di una retrocessione, ma anche d’aver ceduto molti giocatori con modalità svantaggiose per il club senza motivo. Ipotesi più accreditata è quella della retrocessione in Lega Pro, che già di per sè, tra diritti televisivi e quindi visibilità e ingaggi troppo pesanti per la categoria farebbe perdere al Catania qualcosa come 20 milioni di euro. Figuriamoci se il Catania dovesse ripartire dalla Serie D. Insomma, il caso “I treni del gol”, come giusto che sia, vista la gravità dei fatti accaduti, costerà caro ai soggetti interessati di cui verranno acclarate le responsabilità e di conseguenza, purtroppo, anche al club su cui comunque si spera non si abbatta funesto il pugno di ferro dei vertici calcistici. Paradossalmente la zavorra sul Catania è stata l’iscrizione al campionato di Serie B. Forse sarebbe stato più facile ripartire da zero, dalla Serie D rinnovando totalmente gli assetti inerenti alla società e alla proprietà. Proprietà che per il momento rimane nelle mani di Pulvirenti che ha comunque dichiarato di avere tutte le intenzioni di vendere, nelle condizioni appropriate. La notizia è che il club ha deciso di delegare ad uno studio legale il vaglio di eventuali offerte per l’acquisto delle quote del Catania. Una volta verificata la veridicità e la concretezza dell’offerta, il tutto passerà nelle mani dell’ex presidente rossazzurro e si potrà cominciare a trattare. In questo senso si attendono notizie dal gruppo svizzero che ha manifestato il suo interesse nei giorni scorsi.

 

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