di Maria Morelli

Atmosfere e suggestioni d’altri tempi si respirano in questo manoscritto di Gabriella Grasso, ambientato nella Sicilia dei primissimi del Novecento, precisamente a Roccalumìa, “un paesino adagiato ai piedi di un monte tozzo e nodoso”.

L’autrice dipinge un affresco originale di uno spaccato di società arcaica, dove si consumano misfatti, intrighi e violenze silenti e di ogni sorta, in cui donne, uomini, bambini innocenti, giovani e meno giovani, vengono inesorabilmente coinvolti e travolti. Ma a farne le spese sono soprattutto le donne, anzi le “madonne d’ogni giorno”. Madonne “infilzate”, vittime dell’ignoranza e della miseria dilaganti di quei tempi.

gabriella3Il plot del romanzo si dipana attraverso il racconto delle vicende di un personaggio-chiave, Donna Prizzita, una levatrice dai caratteri insieme mistici e crudi, la cui esperienza di vita rappresenta proprio il fil rouge dell’intero capolavoro dell’autrice. Per certi versi il romanzo è da considerarsi attuale, viste le scelleratezze ai danni delle donne a cui siamo costretti ad assistere ogni giorno attraverso i media.

Maria Morelli

Gabriella Grasso, “Madonne d’ogni giorno”, EUNO EDIZIONI, Pagg. 79, € 7,00

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