di Giuliana Avila

Doveva essere un ultimo giorno di scuola felice quello di oggi, ma il terribile incidente subito dalla quarantaquattrenne Gabriella, pochi giorni fa, ha trasformato questo giorno in un momento triste ma allo stesso tempo in lezione di sensibilizzazione e solidarietà.

I bambini della Sante Giuffrida, scuola elementare di Catania, hanno manifestato, insieme ai loro genitori, docenti e operatori scolastici, la loro solidarietà nei confronti della mamma della loro compagna di scuola e di tutti coloro che sono vittima di incidenti stradali. Tutti i partecipanti al corteo hanno indossato un casco e la scritta “Io sono Gabriella”, per far capire come questo incidente è avvenuto solo per la mancanza di rispetto del codice della strada.

Il corteo ha attraversato le strisce pedonali condotto da due striscioni: “Io sono Gabriella” e “Attraversata in-sicurezza!”, quelle stesse strisce pedonali che, giorno 5 giugno mamma Gabriella attraversava dalla posta di viale Africa alla scuola, per riportare sua figlia a casa, che per fortuna non ha assistito all’incidente. Gabriella aveva chiamato il rosso per le auto, che si sono fermate, tranne lo scooter che l’ha presa in pieno e l’ha ridotta in coma, malgrado la presenza dei vigili ai due semafori.

La giovane donna, come ci ha riferito la suocera, è ancora in gravissime condizioni “è per me come e più di una figlia – ha detto amareggiata – è una tragedia quello che è capitato alla nostra famiglia e poteva succedere a chiunque. Finchè non ci sarà rispetto dell’altro e delle norme, questi fatti accadranno e rovineranno famiglie che sino a poco prima erano felici”.

Giuliana Avila

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