Carmelinda Comandatore

 

GELA – Arriva una nuova risposta, dall’assessore regionale alle Autonomie Locali, Luisa Lantieri, in merito all’atto stragiudiziale di diffida e messa in mora a provvedere, inviata dai comitati CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina, Liberi Consorzi Niscemi e Consulta di Niscemi, unitamente ai sindaci delle città di Gela, Piazza Armerina e Niscemi.
Attraverso una nota ufficiale del 22 febbraio, Lantieri cerca di buttare acqua sul fuoco, fornendo ulteriori dettagli in merito all’iter burocratico seguito sino ad ora, per permettere ai comuni coinvolti di poter finalmente aderire alla Città Metropolitana di Catania. Si precisa, dunque, che il 27 ottobre 2015 e l’11 gennaio 2016, l’assessorato alle Autonomie Locali ha trasmesso i disegni di Legge relativi al distacco dei comuni di Gela, Niscemi e Piazza Armerina dagli attuali consorzi di appartenenza.
L’obiettivo da raggiungere è la delibera della Giunta Regionale, retta dal presidente Rosario Crocetta, con trasmissione all’ARS del ddl contenente le modifiche territoriali ai Liberi Consorzi comunali e alle Città Metropolitane.
Si tratta, tuttavia, di dettagli che, come si legge nel comunicato stampa diffuso dai comitati cittadini, erano rimasti sconosciuti nonostante lo scorso 20 gennaio si fosse svolto un incontro tra l’assessore e le parti interessate.
«Prendiamo atto, così come accogliamo positivamente – scrivono CSAG, Pro Referendum Piazza Armerina e Liberi Consorzi Niscemi – l’impegno dello stesso Assessore ad inoltrare nuovamente i disegni di Legge in argomento, presso la Giunta Regionale. Dopo mesi di inerzia, un significativo passo in avanti è stato fatto, il traguardo è sempre più vicino».

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