GELA – Il 20 luglio scorso, l’Assemblea Regionale Siciliana ha bocciato i decreti legge che dovevano formalizzare il passaggio territoriale delle città di Gela, Niscemi e Piazza Armerina alla Città metropolitana di Catania. Ciò significa che la Regione non ha approvato i nuovi confini dell’Ente intermedio catanese nel quale dovevano rientrare queste tre città, e così, per un capriccio del nostro Parlamento regionale, Gela è rimasta annessa al consorzio nisseno.

A seguito di questa bocciatura, entro il termine di sessanta giorni, il nostro sindaco ci aveva promesso che doveva intervenire presentando un apposito ricorso presso il Tar, e proprio per sollecitare Messinese ad agire in tal senso, noi di Gelensis avevamo avviato sui social e non solo il “Ricorso-countdown”, conteggio oramai giunto miseramente al suo termine. A seguito di questa iniziativa mediatica, Il sindaco e la sua giunta sono corsi ai ripari annunciando, per il tramite di un soggetto “non istituzionale”, di aver provveduto ad incaricare l’avvocato Gaetano Armao per presentare un ricorso.

Ricorso che si presume debba avere ad oggetto l’impugnazione dell’indizione delle elezioni per la città metropolitana di Catania, nel tentativo di bloccare le elezioni metropolitane del nuovo Ente etneo. Noi vorremmo ricordare che il sindaco di Catania Enzo Bianco è quel personaggio che, dimentico delle promesse fatte tra risate e foto scattate con i soliti soggetti che si definiscono ufficiali ma “non istituzionali”, preannunciava trionfalisticamente il pronto ingresso delle tre città del gelese dentro il nuovo Ente territoriale etneo, lo stesso soggetto che veniva diffidato dai “soliti soggetti ufficiali ma non istituzionali” a non indire le elezioni di secondo livello e che, a tutta risposta, ha invece cinicamente indetto le elezioni della città metropolitana di Catania per il prossimo 20 novembre. Alla luce di tutto ciò, a partire da oggi, rimanendo un mese per poter tentare di bloccare le elezioni già stabilite, faremo ripartire un nuovo countdown, “L’election-day countdown”.

Il ricorso, a questo punto da presentare contro Bianco, compagno di foto e risate, che è colui che ha indetto le elezioni nel rispetto della L. 15/15, questo ricorso deve superare lo scoglio dell’ammissibilità e deve possedere il doppio requisito del fumus boni iuris e del periculum in mora ai fini della richiesta e concessione di immediata sospensiva del provvedimento impugnato. Considerato che Domenico Messinese sembra non voler più ascoltare i cittadini, e tra essi anche noi cittadini di Gelensis, chiudendo qualunque canale di interlocuzione dai noi tentato sino all’ultimo in per provare a risolvere questa ingarbugliatissima vicenda dei liberi consorzi, ci sembra opportuno metterci nella posizione di spettatori per guardare l’operato improvvisato del sindaco e del suo assessore Francesco Salinitro unitamente ai loro alti “consigliori”, augurandoci che essi non compiano passi falsi a danno dei cittadini e contribuenti gelesi.

Noi di Gelensis continueremo a vigilare sulla vicenda, informando la città, e denunciando se del caso cose poco chiare e trasparenti, operando autonomamente e gratuitamente per gli interessi del nostro territorio come sempre fatto.

Avv. Liliana Bellardita, portavoce di Gelensis

 


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