GELA – Si notano già i primi focolai di una certa agitazione nel mondo politico siciliano in quanto si avvicina la data delle elezioni dei presidenti dei Liberi Consorzi e dei Consigli degli stessi nonché delle Città Metropolitane. Anche all’interno dell’ex Provincia di Caltanissetta, ovviamente si percepisce la stesso fermento.

Fermo restando che, a nostro avviso, non si terranno le elezioni dei rappresentanti degli enti intermedi siciliani perché incombono più problemi – tra tutti urlano giustizia le mancate variazioni territoriali -, ci auspichiamo che gli elettori gelesi, in questo caso sono i 30 Consiglieri Comunali unitamente al Sindaco, non si affannino a ricercare cariche in un consorzio che a Gela è oramai totalmente estraneo per decisione manifesta e reiterata degli stessi gelesi. Perchè si darebbe uno spiacevole segnale di incoerenza all’intera classe politica regionale resasi responsabile delle mancate variazioni territoriali ed accanitasi contro le volontà popolari dei gelesi, non tenendo conto della Delibera consiliare n ° 69 del 28 maggio 2014 votata favorevolmente da 26 consiglieri su 30 (4 assenti alla votazione) con la quale si è deciso di aderire al Libero Consorzio di Catania, della Delibera Consiliare n° 41 del 14 settembre 2015 votata favorevolmente da 25 consiglieri su 30 (1 assente, 4 contrari) con la quale si è ribadita la volontà di aderire alla Città Metropolitana di Catania, ma soprattutto, confondendo i 24.000 elettori gelesi che il 13 luglio 2014 si sono recati alle urne, scegliendo di voler cambiare ente intermedio, inequivocabilmente.

Arriverà il momento in cui la classe politica gelese potrà confrontarsi, sarà il giorno in cui verrà ufficializzato il passaggio alla Città Metropolitana di Catania.

 

 


-- SCARICA IL PDF DI: Gela non è interessata al Libero consorzio di Caltanissetta --


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