Corriere della Sera: “I dirigenti del disastro in corsa per altri bonus”.

Il comune: “Hanno sempre lavorato bene”.

Apprendo, sempre dal Corriere, che uno è stato rinviato a giudizio per inondazione colposa nell’alluvione del 2010. Un’altra ha preso a giugno il bonus (che sarebbe un “premio di risultato”) per avere raggiunto al 100% l’obiettivo della “mitigazione del rischio per gli edifici ubicati nelle aree di maggiore rischio idrogeologico”.

Il Corriere dice che alla fine i “premi di risultato” non sono altro che “integrazioni di stipendio”. Se è così basta dirlo, no?

Se invece il bonus premia davvero i risultati… perché invece del “bonus”, non introduciamo il “bonus-malus”?

Male che vada, si risparmiano un po’ di soldi.

Carlo Barbieribonus

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