di Teresa Fabiola Calabria

PALERMO – Raggiunto, nella notte, l’accordo tra Palazzo delle Aquile e i sindacati confederali sulla vicenda legata ai lavoratori Gesip. Dalla fusione di Rap e Sispi, infatti, è nata Reset, – Rete servizi territoriali – società consortile che si pone l’ambizioso obiettivo di offrire ai cittadini più servizi con la minor spesa possibile. Con una differenza sostanziale: rispetto alle normali società infatti, questa non necessita di un contratto ex novo ma solo di un semplice atto costitutivo, che si spera verrà approvato entro lunedì, dato che il termine ultimo scatta il 16 dicembre prossimo, dove toccherà al ministero, a Roma, bloccare la gara. Inoltre, visto e considerato che si potranno risparmiare 5 milioni di euro dall’iva grazie alle agevolazioni del governo per le imprese contenute nella legge di stabilità, attuando inoltre una corretta strategia sui pensionamenti, sommando le cifre risparmiate attraverso iva, irap, pensionamenti e i 29 milioni di euro di base della nuova società, si totalizzerebbe la cifra necessaria, che contempla anche i 4 milioni necessari alla costituzione della partecipata.
Enzo Campo, segretario generale della Cgil provinciale, spiega a tal proposito che: “Questo accordo è importante perché da qui in avanti comincia un percorso di stabilizzazione della ex Gesip, società partecipata fallita che adesso comincia un percorso condiviso con l’amministrazione comunale, Dal 1 gennaio 2015 infatti, i lavoratori cominceranno un cammino che li porterà a lavorare a tempo indeterminato e anche a tempo parziale. Nei prossimi giorni stabiliremo le modalità di come avverrà il passaggio dalla ex Gesip alla new company che si sta concretizzando. Una parte di questi lavoratori andrà in cassa integrazione in deroga per cinque mesi, poi, una volta concluso quel periodo, entreranno nella nuova società assieme ad altri 620 lavoratori cosicché, noi ci auguriamo che nel giro di un tempo medio-breve di 3 – 4 anni questi lavoratori potranno passare dal tempo ridotto fio ad arrivare ad acquisire la dignità di lavoratore full time.”

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