Nasce il ‘nuovo’ gruppo di Articolo 4 a Giarre. Grazie alle nuove adesioni al progetto politico per Giarre ed alla federazione con Proposta Popolare( 2 consiglieri), il gruppo passa da 2 a 8 consiglieri sui 20 che compongono complessivamente il Consiglio.
Di fatto Articolo 4 rappresenta, da oggi, il partito di maggioranza relativa in consiglio potendo contare sul 40% del Consiglio medesimo.
“Non chiediamo poltrone ne azzeramenti di giunta o altro – dicono i consiglieri di Articolo 4 – ma presentiamo solo un nuovo progetto, una idea per lo sviluppo di Giarre e nell’interesse dei
cittadini”.
Il gruppo, che sarà guidato da Raffaele Musumeci, ha presentato ieri sera in Consiglio un documento politico e di intenti che chiarisce lo spirito della formazione ‘allargata’
“Dopo aver fatto un bilancio consuntivo di quest’anno e mezzo di governo della città – scrivono i consiglieri di Articolo 4 -non possiamo che prender atto della non sufficiente adeguatezza
politico-amministrativa finora palesata nelle scelte intraprese e nell’assenza di politiche rispondenti ai reali bisogni della città e di coloro che la vivono e vi operano”.
“L’incapacità di ascolto dei bisogni e delle proposte- continua il documento – e la conseguente assenza di risposte all’altezza di una valida coalizione di governo hanno portato ad esiti talvolta
di immobilismo, talvolta di estemporanee scelte che, troppo spesso, non si sono rivelate utili per il territorio che abbiamo l’onore di rappresentare e che sentiamo il dovere di dover tutelare”.
Ma nonostante la maggioranza relativa non c’è nessuna richiesta di poltrone, ribadiscono i consiglieri anche nel loro documento “Intendiamo partecipare ed essere propositivi in Consiglio
Comunale per consentire un nuovo slancio, più proficuo e concreto, aderente ai bisogni ed ai sogni della nostra città. È proprio a partire da questo comune intento che abbiamo inteso dar vita ad un
gruppo consiliare tanto rappresentativo e numeroso, convinti del fatto che l’adesione di tanti al nostro Movimento Politico possa rappresentare la svolta per una nuova e più dignitosa fase
politico-amministrativa”.

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