GIARRE «Avremmo preferito discutere di persona del futuro dell’Ospedale di Giarre, piuttosto che venire a conoscenza degli intenti dell’Asp di Catania attraverso la stampa». Così il sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi, commentando l’intervista rilasciata al
quotidiano “La Sicilia” dal direttore dell’Asp di Catania Giuseppe Giammanco.

Nel testo, il direttore ha avanzato l’idea di creare a Giarre un Ospedale sul «modello del Pta San Luigi» per «dare al cittadino una risposta in emergenza generale integrata con la “rete” di
urgenza». Giammanco – dichiarando poi sul presidio giarrese che «Si chiami Pronto soccorso o Pta poco cambia perché l’importante è garantire la piena risposta in emergenza» – ha rivelato inoltre che a giorni verrà aumentato il numero di medici ed infermieri all’Ospedale di Acireale e che a Giarre verranno attivati venti posti letto per la cura di anoressia
e bulimia.

«Accogliamo comunque con favore l’ulteriore manifestazione di apertura da parte dell’azienda sul rilancio del nostro ospedale, struttura ingiustamente penalizzata dalle scelte dissennate compiute negli ultimi dieci anni – ha aggiunto Bonaccorsi – ma su ogni proposta di merito
riteniamo indispensabile l’avvio di un reale confronto fra noi sindaci, rappresentanti degli oltre 80 mila cittadini del Distretto sanitario di Giarre, e l’amministrazione sanitaria. Aspettiamo quindi fiduciosi il direttore Giammanco alla riunione, che abbiamo già convocato
in Ospedale per il prossimo giovedì 17 marzo e cui parteciperanno tutti i dieci sindaci del Distretto».

Il presidio di protesta in Ospedale messo in campo dai sindaci già da cinque giorni prosegue intanto anche oggi. Nella struttura di via Forlanini sono presenti lo stesso primo cittadino Roberto Bonaccorsi ed il sindaco di Calatabiano, Giuseppe Intelisano.

 

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