GIARRE – Un corteo silenzioso, con la partecipazione di numerosi studenti, ma di non molti cittadini, forse per la scelta della giornata lavorativa si è svolta ieri mattina a Giarre, su iniziativa dei dieci sindaci del Distretto sanitario n. 17, di cui Giarre è comune capofila, per chiedere la necessità della riapertura di un ospedale di base, con pronto soccorso. Presenti oltre ai sindaci,  presidenti dei Consigli comunali, consiglieri,  sindacalisti,  parroci e studenti. Il territorio del distretto conta oltre 120 mila abitanti. E i sindaci hanno ribadito l’accorato appello rivolto alle istituzioni regionali di rivedere la posizione sanitaria di Giarre, dove già è stato pagato un doloroso tributo di vittime a causa della mancanza del pronto soccorso e dell’ospedale. Il corteo partito dalla frazione di Calvario Peri si è concluso in piazza Duomo dove i sindaci e i rappresentati del Comitato dei cittadini pro riapertura ospedale hanno ribadito la necessità del ripristino del nosocomio di via Forlanini depauperato nel tempo a favore del vicino ospedale di Acireale, ormai divenuto impraticabile perché incapace di smaltire l’enorme utenza. L’ex ospedale “San Giovanni di Dio e Sant’Isidoro” ormai e ridotto ad un poliambulatorio Pta e Pte, privato delle specialità posseduto e perfino depotenziano rispetto alle promesse dell’Asl 3 di Catania.

Mario Pafumi

 


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