Che fine hanno fatto i 62 alloggi incompiuti di via Trieste, a Giarre, da destinare a edilizia residenziale pubblica? Lo chiedono la Cisl e il Sicet che ieri hanno riunito il direttivo di zona, nella sede Cisl di Giarre, per discutere del fabbisogno abitativo nel territorio.
Erano presenti Rosario Pappalardo, segretario territoriale Cisl, Carlo D’Alessandro, segretario provinciale Sicet, Alfio Sottile della segreteria Sicet, Paolo Pintabona, responsabile zonale Cisl di Giarre, e i componenti De Salvo e Palazzolo (Cisl Scuola), D’Anna e D’Amico (FP), Tornatore (FNP), Leotta (FIM), La Spina e Barbagallo (FIT), Caruso (SLP) e Bergangini (Fisascat).
«Per gli alloggi di via Trieste – ha ribadito D’Alessandro – erano stati stanziati dei finanziamenti con la precedente amministrazione Sodano; oggi al sindaco Bonaccorsi chiediamo di portare a termine il progetto di ristrutturazione visto che pare l’iter si sia bloccato».
Per chi è inquilino, in alloggi privati, inoltre, è possibile usufruire di contratti agevolati. «Anche Giarre – ha spiegato D’Alessandro – è un comune ad alta densità abitativa, quindi è possibile applicare la legge 431/98, che dà la possibilità di stipulare contratti di locazione agevolati dal punto di vista fiscale».

Ma è tutta l’edilizia residenziale pubblica di Giarre che la Cisl e il Sicet vogliono monitorare. «La Cisl, e il direttivo zonale, di concerto con il Sicet – ha sottolineato Pappalardo – si muoverà per informare la cittadinanza e sensibilizzare l’amministrazione. Ci sono interventi che, ad oggi, non hanno avuto mai sbocco, ci sono lavori incompiuti ma anche alloggi assegnati e che già sono in condizione di essere recuperati per destinarli a chi ne ha bisogno. Un’attività di vigilanza necessaria perché ci siano riscontri effettivi a quanto è programmato e risposte concrete alle famiglie in emergenza abitativa».

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