Sembrava la solita bufala di cattivo gusto diffusa su whatsapp, messa in giro non si sa mai da chi, ma che tramite la famosa messaggeria istantanea si è diffusa come un virus raggiungendo chiunque in ogni dove. Stavolta non era una truffa che promettendo allettantissimi premi invitava a cliccare sul link e a riempire un form per captare tutti i dati del malcapitato. No, il post che gira, da qualche settimana soprattutto nei gruppi social delle scuole medie ed elementari del catanese, è dal contenuto inquietante perché mette in allarme migliaia di mamme e papà sulla cosa a cui tengono di più al mondo: la sicurezza dei propri figli.

Nel messaggio si parla di una fantomatica auto nera con a bordo due uomini che si aggira nelle scuole del catanese per adescare i minori.

Quella che ormai sembrava essere diventata una leggenda metropolitana, propagata dal solito cretino che non manca mai, invece da ieri a seguito di una denuncia sporta ai carabinieri sembra acquistare consistenza reale, un fumus delicti da cui le forze dell’ordine e la procura di Catania potranno avviare le prime indagini e accertare innanzitutto se trattasi di realtà o psicosi.

La mamma di un tredicenne ha presentato ieri una denuncia ai carabinieri di Giarre per un tentativo di adescamento del figlio tredicenne da parte di un uomo a bordo di un’auto di colore scuro, forse una volkswagen passat con vetri oscurati. L’episodio sarebbe avvenuto alle 13.30 del 28 ottobre scorso dinanzi all’istituto comprensivo “Ungaretti”, nella frazione Trepunti di Giarre. L’uomo avrebbe cercato di persuadere il ragazzo, appena uscito dalla scuola, a salire a bordo dell’autovettura con la scusa che sia il nonno sia il padre non sarebbero venuti perché coinvolti in un incidente stradale. Fortunatamente il ragazzo non s’è fatto convincere ma solo qualche giorno dopo ha riferito la vicenda alla madre che ieri ha denunciato. La mamma ha segnalato l’episodio anche sindaco di Giarre chiedendo una maggiore vigilanza nella scuola.

A dire della mamma anche un altro studente di scuola media avrebbe notato la presenza di una sospettosa auto scura che più volte si è soffermata nei pressi dell’istituto scolastico.

Speriamo che i carabinieri e la procura di Catania possano fare al più preso luce su questa vicenda in modo da rassicurare tutti i genitori catanesi.

Vincenzo Adalberto


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