Le indiscrezioni su possibili dimissioni del sindaco di Giarre Roberto Bonaccorsi si sono rincorse sempre più frequentemente in queste ultime 48 ore e, alle fine, sono giunte veramente. E’ infatti di poco fa la notizia che il sindaco ha convocato i giornalisti in municipio per annunciare formalmente le proprie dimissioni. Alla base di questa drastica decisione pare vi sia stata la consapevolezza dello stesso di non riuscire a realizzare le condizioni auspicate per andare avanti: ovvero una giunta “tecnica” o di “sanità pubblica” che raccogliesse attorno ad essa un consenso sufficientemente ampio, da consentirgli di “navigare” in maniera serena soprattutto tra le acque “agitate” del Consiglio comunale.

E quindi, dopo aver azzerato un mese fa la Giunta, dopo lunghi tira e molla con i gruppi più numerosi dell’opposizione, con in testa Articolo 4, il sindaco ha deciso di rompere gli indugi ed uscire dall’impasse dimettendosi. Non resta ora che attendere di conoscere quali siano stati i motivi che hanno indotto il sindaco a questa estrema decisione. Si chiude così, dopo nemmeno tre anni, una delle consiliature più travagliate della storia della politica giarrese.

Da un punto di vista squisitamente tecnico la norma in Sicilia prevede che le dimissioni “sono irrevocabili, definitive e non necessitano di presa d’atto”. Adesso si procede senza indugio allo scioglimento del Consiglio, con contestuale nomina di un commissario che resterà in carica sino alle prossime elezioni.

Ed appunto Giarre tornerà a votare e lo farà probabilmente nella tornata che in Sicilia dovrebbe svolgersi a giugno prossimo. Resta da capire se ci saranno modifiche alla legge elettorale visto che in Assemblea Regionale Siciliana oggi, martedì, approderà un disegno di legge che potrebbe riformare profondamente la legge elettorale degli enti locali. Unico dato certo e già in vigore è la riduzione del numero dei consiglieri comunali che, dagli attuali 20, scenderà a 16.

Fonte: gazzettinonline.it

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