di Elisa Guccione

Foto servizio di Vincenzo Musumeci

CATANIA –È stato soprannominato “il Cantante dei Cantanti”, perché Gigi Vigliani con la sua voce riesce ad imitare perfettamente gli artisti più noti dagli anni sessanta in poi. Con una capacità “inimitabile” riesce a trasformare la propria voce passando con estrema facilità da Pavarotti ai Cugini di Campagna. Ospite della popolare trasmissione “Insieme”, scherzando in attesa che lo spettacolo abbia inizio, tra una foto e una battuta, ripercorriamo la carriera del noto show man che quasi timidamente ci racconta come il successo sia arrivato per caso nella sua vita

-Prima di intraprendere questa strada faceva il venditore di caffè. Non pensava al mondo dello spettacolo …

“Tutta colpa di una sbornia. A ventitre anni, ero astemio, mi sono ubriacato e, così ho scoperto di avere queste corde vocali ed è cambiato tutto. Per un anno ho svolto entrambi i lavori e poi ho capito che questa era la mia strada”.

ph Vincenzo Musumeci

ph Vincenzo Musumeci

-È proprio il caso di dire in “vino veritas”. Da quel momento, pian piano, arrivano nella sua vita televisione, teatro e spettacolo. Riesce ad imitare perfettamente artisti come Lionel Richie, Claudio Baglioni, Renato Zero … come convivono in lei tutti questi personaggi? Non le capita di soffrire di crisi d’identità?

(ride)   

“Molti miei colleghi ne soffrono. (ride) Io no, perché riesco perfettamente a staccare la spina. Durante la giornata sono serio, solo quando salgo sul palco emergono tutte le varie voci. Sono una persona semplice. Adoro il mio lavoro e ogni volta dopo due ore e mezzo di spettacolo godo per quella carica di adrenalina”.

-È stato per tanti anni protagonista in “Ci vediamo in Tv”, programma ideato e condotto da Paolo Limiti. Cosa ricorda di quegli anni?

“Senza dubbio una bella esperienza. Si lavorava bene e si provava ogni giorno. Ricordo, ad esempio, che un giorno prima di lasciare lo spazio a “La vita in diretta” dovevo cantare “Uomini Soli” dei Pooh ed ero senza voce. Dovevo interpretare una versione molto particolare, perché ero accompagnato dal coro alpino del M° Diego Basso. Tutto andò bene, per fortuna, e per mia grande sorpresa, al passaggio di testimone mi accorsi che i Pooh erano ospiti da Michele Cucuzza”.

-È reduce da un anno importante. Il 2014 è stato ricco di soddisfazioni …

(ride)

“È stato l’anno più importante della mia carriera. Ho girato ben centoquaranta teatri. Mi auguro di ripetere di nuovo quest’esperienza, perché superare questo numero di esibizioni non sarà, fisicamente, facile”.

Elisa Guccione

Foto servizio Vincenzo Musumeci

A proposito dell'autore

Passionale, grintosa ed innamorata del suo lavoro. Abbandona la carriera giuridica per realizzare il suo sogno: scrivere. Testarda e volitiva crede nella forza trascinatrice dei propri sogni e combatte per realizzarli. Sempre pronta con il suo inseparabile registratore a realizzare un’intervista. Si occupa di Teatro e Comunicazione da anni. Non ha paura delle sfide, anzi, la stimolano ad andare avanti.

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