Si è svolta alle Ciminiere di Catania la 2^ edizione del Premio, ideato dall’Associazione “Gabriele d’Annunzio” e sostenuto da Assostampa

CATANIA – La scrittrice e magistrato siracusana Simona Lo Iacono, la scrittrice catanese Lella Seminerio e la Redazione di Antenna Sicilia. Sono questi i premiati 2015 della 2^ edizione del Premio Letterario “Tito Mascali” e del Premio Giornalistico “Raccontare Catania”, organizzata dall’Associazione “Gabriele d’Annunzio” con il patrocinio dell’Associazione Siciliana della Stampa, sezione provinciale di Catania.

La consegna dei riconoscimenti è avvenuta lo scorso sabato 19 dicembre nei locali delle Ciminiere di Catania, con un incontro sul tema: “Il giornalismo catanese ai tempi di Incontri”, al quale sono intervenuti il presidente dell’Associazione “Gabriele d’Annunzio” e ideatore e organizzatore del Premio, Antonio Iacona, il segretario provinciale dell’Assostampa Catania, Daniele Lo Porto, e il Dott. Antonio Di Paola, firma storica del giornalismo etneo.

“Si è trattato di un momento importante di riflessione e di sensibilizzazione per la cultura catanese ed in particolare per il settore del giornalismo – hanno sottolineato Iacona e Lo Porto durante i loro interventi – ed infatti se da un lato abbiamo individuato per la sezione letteratura due scrittrici impegnate anche nel sociale, come Lo Iacono e Seminerio, dall’altro lato abbiamo voluto rivolgere un gesto di solidarietà all’intera redazione di Antenna Sicilia, che dopo 36 lunghi anni di onorata carriera, trascorsa raccontando gli aspetti, i vizi e le virtù di Catania e dell’intera Isola, è stata chiusa inesorabilmente, spegnendo una voce importante dell’informazione siciliana ed una fucina di firme impegnate nel raccontare i fatti di questa terra”.

Importanti e molto seguiti gli interventi delle colleghe di Antenna Sicilia, Maria Torrisi e Anna Maria Agosta, presenti per ritirare il riconoscimento. “Quando chiude una redazione, chiude una possibilità di esercitare liberamente il proprio pensiero – hanno detto Torrisi e Agosta – e chiude la speranza di una città di essere liberamente informata su ciò che accade nel suo contesto”. Lunghi applausi del pubblico presente hanno fatto sentire tutta la vicinanza della cittadinanza ai colleghi etnei.

Poi è stata la volta delle due scrittrici premiate: Simona Lo Iacono, con la motivazione: “Per il suo impegno letterario e civile”, e Lella Seminerio, “Per aver dato una voce in più alle Donne”.

Scrittrice e magistrato di Siracusa, formatasi giornalisticamente e letterariamente nella redazione di Incontri negli anni ’80 e ’90, Simona Lo Iacono è oggi tra le firme maggiormente apprezzate nel panorama della letteratura italiana. Il suo ultimo lavoro, “Effatà”, ha riscosso un grande successo editoriale, mentre il prossimo mese di marzo uscirà il suo nuovo libro. Il magistrato è quotidianamente impegnata, inoltre, con laboratori di scrittura creativa rivolti ai detenuti, con i quali realizza opere teatrali che stimolano al pieno recupero della persona, dal punto di vista sociale e culturale.

Con il suo romanzo d’esordio, “La casa del mandorlo”, anche Lella Seminerio ha ottenuto un grande successo di pubblico e di lettori, avendo raccontato una storia che descrive la forza delle donne, in particolare di quelle siciliane. Anche per lei è in uscita il suo ultimo lavoro.

Prima della premiazione, l’intervento del Dott. Antonio Di Paola ha riportato gli ospiti presenti ai momenti magici del giornalismo catanese, quando il capoluogo etneo vantava almeno cinque quotidiani e molte riviste di cultura e di pensiero. Proprio come Incontri, ideata e stampata da Aldo Motta, che ha fatto pervenire i suoi saluti, assieme all’On. Enzo Trantino, altra firma storica del giornalismo catanese.

L’incontro è stato infine allietato dagli interventi musicali di Alberto Bucchieri, che l’anno scorso si è aggiudicato il Premio Giornalistico “Raccontare Catania” e che quest’anno è invece intervenuto in veste di cantautore. Un ringraziamento particolare è andato all’azienda vitivinicola Al-Cantàra, guidata da Pucci Giuffrida, sponsor del Premio con prestigiose bottiglie di Etna Doc e che da sempre sposa la cultura enoica del vulcano con gli aspetti letterari della nostra Isola.

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