di Lilia Scozzaro

Le emittenti televisive locali sono nate a metà degli anni 70 divulgando immagini e raccontando il territorio. Un grande valore italiano, unico in tutta l’Europa. Nel 2006, alla convenzione di Ginevra, su richiesta dell’Agcom , furono permesse oltre il doppio delle frequenze rilasciate agli altri Stati membri europei, per assicurare la permanenza delle televisioni locali, a cui andavano destinate per legge un terzo delle frequenze coordinate a livello europeo. Leggi più volte violate da Agcom e Ministero.Ebbene, adesso le televisioni locali si trovano emarginate agli ultimi posti di un telecomando che si dirige altrove, a favore dei grandi network nazionali, ai quali sono state rilasciate quasi tutte le frequenze coordinate, e le piccole Tv? Solo frequenze incompatibili con gli Stati esteri, Agcom ed il ministero chiedono le disattivazioni al 30 aprile 2015 ai danni esclusivi delle Tv locali.
In Sicilia le aziende hanno già sostenuto notevoli investimenti economici per il passaggio al digitale terrestre, senza ricevere nessun contributo previsto dalle norme europee, inapplicate dalla Regione Siciliana. Non si parla del progetto del Governo, quello di distruggere il lavoro svolto dalle reti televisive in tutta Italia. Sono a rischio giornalisti, tecnici e tutto il personale che occorre per mantenere in vita una TV locale. Le emittenti lanciano un appello, quello di sensibilizzare l’opinione pubblica e le parti sane di quei sistemi sociali e privati del territorio che, ogni giorno richiedono il loro  intervento tramite i telegiornali svolgendo un vero servizio pubblico di informazione, spesso sottovalutato da molti e del quale gli utenti ne saranno privati molto presto, se non verranno trovate soluzioni idonee a garantire la regolare operatività delle Tv locali, salvando soprattutto migliaia di posti di lavoro.
Il futuro dell’emittenza televisiva è a rischio

L.S.

A proposito dell'autore

Generalmente parlo poco della mia persona e dei fatti miei. “ Il pericolo è il mio mestiere “, è il filo conduttore che guida tutta la mia esistenza lavorativa (e non solo). Non ho mai temuto di imbarcarmi in imprese estreme, di svolgere attività rischiose, di avere pericolose responsabilità, e non accontentandomi di un ripetitivo lavoro d’ufficio, ho voluto sempre mettermi alla prova. Dopo aver vissuto una vita davanti al microfono/mixer, e a tutte quelle apparecchiature che occorrono per intrattenere gli ascoltatori di una Radio, eccomi qui, collaboro con un giornale on line “ Sicilia Journal “. E’ stata un’ impresa all’inizio, ed ho cercato di gestire questo mio nuovo compito con calma e molta discrezione. Grazie a Silvia Ventimiglia ed al direttore del giornale Daniele Lo Porto. Buona lettura a tutti!

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