PALERMO – Il tema scelto quest’anno per la Giornata internazionale della persona con disabilità  è “questioni di inclusione: accesso ed empowerment per le persone con tutte le abilità”.

Una giornata che non può essere vissuta al pari delle altre, diventate, forse, tante al punto che si rischia di vederne sminuire la loro portata e il loro forte valore simbolico.

Una giornata, al contrario, che deve rappresentare l’occasione per una riflessione collettiva sulla condizione di vita dei disabili siciliani.

Si tratta di affrontare i temi dell’accessibilità e fruizione delle città, di favorirne inclusione, di riconoscerne piena e compiuta cittadinanza. E, purtroppo, siamo ancora ben lontani dal raggiungere tali risultati.

È il garantire un progetto di vita indipendente, cosi come sancito dall’art.14 della 328/2000, troppo spesso rimasto sulla carta o, peggio, ancora, sconosciuto ai più.

Non è solo questione di risorse ma di consapevolezza e coraggio, a partire dal lavoro per realizzare una reale integrazione sociosanitaria: l’unica politica in grado di mettere al centro la persona, con i suoi diritti, le sue abilità, i suoi bisogni, il suo futuro.

E’ una giornata che parla anche a noi che operiamo con, per e tra i disabili e le loro famiglie: una giornata che ci impone un ulteriore salto di qualità: è necessario fare più squadra, fare rete, di accantonare quanto potrebbe dividerci, privilegiando le tante cose che ci uniscono.

Non è parcellizzando la rappresentanza che si tutelano meglio le persone con disabilità; stando insieme saremo più forti e autorevoli.

È questo l’impegno che dovremmo assumere in questo 3 dicembre, affinché non rimanga una semplice data sul calendario.

Giuseppe Di Natale, portavoce del Forum del Terzo Settore

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