ACIREALE – È giunta alla ventesima edizione la Giornata della memoria e dell’impegno in ricordo delle vittime innocenti delle mafie. Anche la città d Acireale ha partecipato alla commemorazione con alcune iniziative organizzate dall’assessorato alla Pubblica Istruzione, con il presidio delle Aci di Libera, il Csve, l’Agesci Zona Galatea, l’Arci Babilonia, la Diocesi di Acireale – Ufficio Pastorale Sociale- e l’associazione Impulso, in sinergia con le scuole del territorio.

Questa mattina all’Area Com di corso Italia, una rappresentanza di studenti degli Istituti comprensivi si è radunata nel piazzale per dipingere dei lenzuoli bianchi con disegni e messaggi di contrasto alla violenza e all’illegalità. Il laboratorio è stato coordinato dal Csve, presieduto da Salvo Raffa. Erano presenti il sindaco Roberto Barbagallo, l’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna e il presidente del consiglio comunale Rosario Raneri, che con i bambini hanno fatto volare in cielo i palloncini arancioni con i nomi delle 900  vittime delle mafie.

“La mafia ha bloccato lo sviluppo socioeconomico della nostra regione ed è importante che questa giornata serva, oltre che a ricordare chi ha perso la propria vita perché si è opposto al fenomeno mafioso, a far capire ai nostri ragazzi che la legalità è un valore fondamentale e che agire nel rispetto della legge è l’obiettivo essenziale per il benessere e lo sviluppo della società. Non a caso abbiamo scelto di fare questa piccola manifestazione con gli studenti all’Area Com, che è luogo di aggregazione per famiglie e giovani e che l’11 maggio sarà ufficialmente intitolato a Francesco Vecchio, l’imprenditore acese che lottò per la legalità e fu ucciso dalla mafia nel 1990”, ha spiegato il sindaco Roberto Barbagallo.

Alla manifestazione è intervenuto Filippo Casella, autotrasportatore catanese vittima di estorsione, che ha portato ai ragazzi la sua testimonianza: “Ho voluto spiegare agli studenti cosa significhi subire il ricatto della mafia. Da quando mi sono ribellato e ho denunciato sono un uomo libero e voglio che anche loro capiscano che oggi non ci sono alternative alla denuncia, le procure, gli investigatori hanno tutti gli strumenti per dare alle vittime pieno sostegno”›.

“E’ una giornata importantissima per i ragazzi, che hanno ascoltato la testimonianza dell’imprenditore catanese che gli ha fatto capire come la mafia s’infiltri in un‘azienda, nella vita delle persone, per poi fagocitarla. Il messaggio è forte: non bisogna restare schiavi di certe logiche, bisogna approcciarsi alla mafia, all’illegalità alla violenza con un netto rifiuto e i ragazzi hanno espresso il loro rifiuto alla mafia con la loro creatività, dipingendo i lenzuoli bianchi con disegni e messaggi di contrasto alla criminalità e di sostegno al comportamento virtuoso basato sull’accettazione delle regole di convivenza civile”, ha dichiarato l’assessore alla Pubblica Istruzione Adele D’Anna.

Nel pomeriggio in piazza Duomo si sono svolti I Giochi della Verità, curati dai ragazzi dell’Agesci Zona Galatea che con i componenti del presidio delle Aci di Libera, e tanti acesi hanno letto i nomi delle 900 vittime delle mafie. La manifestazione si concluderà con il lancio delle lanterne della Verità, che riprendono lo slogan scelto dal Libera per questa edizione “La verità illumina la giustizia”.

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