CATANIA − Se la cultura è la capacità e la possibilità di esprimere la propria identità, “La Littorina della cultura” che ieri, Giornata mondiale del Libro, carica di studenti ha viaggiato attorno all’Etna, è riuscita pienamente nel suo intento: promuovere la conoscenza del territorio in cui si vive per farne il caposaldo del patrimonio e della coscienza collettiva. Durante la manifestazione, collegata all’iniziativa nazionale #ioleggoperché, sono stati distribuiti dei libri per rilanciare il ruolo della lettura tra i giovani, i quali, vivendo in un mondo iperconnesso e tecnologizzato, hanno sempre più bisogno della parola scritta per accrescere il loro mondo interiore.
Gli studenti che hanno viaggiato a bordo del trenino speciale della Ferrovia Circumetnea sono tutti lettori forti e motivati che, spronati dai loro insegnanti, hanno partecipato al concorso letterario “Storie Sotto il Vulcano. I ragazzi raccontano”, indetto da Giuseppe Maimone Editore con il sostegno della Provincia.

Il tragitto della littorina ha fatto dieci tappe. Ad ogni fermata del trenino, i marciapiedi lungo i binari delle stazioni si sono riempiti di ragazzi delle scuole del luogo: chi è arrivato con la banda e con gli striscioni (anche l’autoironico “Asino chi Legge”), chi con i burattini e la musica rock a massima amplificazione, chi con installazioni e persino fiori. La tappa finale, al Porto, con i giovani di Librino, ha segnato la conclusione del viaggio, particolarmente confortevole e in vagoni rimodernati nelle officine della Circumetnea.
Durante la giornata, tre scrittori e giornalisti etnei, che da decenni si occupano della cultura del territorio − Alfio Patti, Giuseppe Riggio e Paolo Sessa − hanno letto ad alta voce pagine significative di grandi autori e, con il suono della loro parola o della chitarra, hanno risvegliato nei giovani viaggiatori il desiderio di leggere e l’entusiasmo per la valorizzazione delle specificità culturali del territorio etneo: terra di Empedocle ed Efesto, di Aci e Galatea, dei Fratelli Pii e della cultura classica, da sempre inserita nell’Europa.
Dai finestrini del treno in corsa (si fa per dire) si è ammirata l’Etna nei continui cambiamenti di prospettiva: ecco dunque scorrere sotto gli occhi il Parco Naturale dell’Etna con i suoi sentieri nascosti dai boschi, in lontananza le forre del Simeto, la bella veduta del Piano del Lago e della valle dell’Alcantara, le sciare e le bocche eruttive vecchie e nuove, le cuspidi di antiche chiese poco discoste da deserti basaltici e da prati verdi in terreni argillosi, sino a raggiungere i quasi 2000 metri e stazioni spettacolari, come quella di Cerro, lasciando alle spalle i pistacchieti negli scoscesi terrazzamenti tra Adrano e Bronte e i vivai di fragole a Maletto.

Il prossimo appuntamento con “Storie Storie sotto il vulcano. I ragazzi raccontano” è per il prossimo 22 maggio, quando alle Ciminiere si terrà la premiazione degli elaborati (siano essi racconti brevi o disegni) degli studenti (scuole medie e superiori) che meglio di altri hanno saputo mettere al centro dell’attenzione la conoscenza e il rispetto per il territorio etneo. All’insegna dello slogan “Porta in cima la tua creatività, racconta le tue emozioni”, le opere segnalate dalla commissione giudicatrice saranno pubblicate in due volumi, inseriti nella collana “Storie Sotto il Vulcano”, della Giuseppe Maimone Editore.

Scrivi