Oggi 31 maggio viene celebrata la Giornata mondiale senza tabacco, ricorrenza nata con lo scopo di informare le persone sui danni che provoca il fumo e convincerli ad astenersi dal consumo di tabacco per almeno 24 ore. Evento istituito dall’Organizzazione Mondiale della Sanità il 7 aprile 1981 e giunto ormai alla ventottesima edizione. Secondo l’Airc (Associazione Italiana per la Ricerca sul Cancro) ci sono nel nostro Paese 10,3 milioni di fumatori e ogni anno si registrano 32 mila decessi a causa del fumo, secondo l’Organizzazione Mondiale della Sanità sono circa sei milioni i morti in tutto il mondo. Ma non si tratta solo di adulti. Il fenomeno del tabagismo si sta diffondendo sempre di più nelle scuole medie e superiori, coinvolgendo ragazzi di ogni età. La Giornata mondiale per la lotta contro il tabacco rappresenta quindi l’occasione giusta per rinunciare in modo definitivo a quella che è stata ed è tuttora causa di morte. Il tabacco, come sappiamo, può avere effetti gravissimi sul corpo umano, sia su chi fuma, sia sui non fumatori, portando addirittura alla morte. Tuttavia è ancora molto diffusa quest’abitudine in ogni nazione del mondo. Perché? Perché l’inalazione delle foglie di tabacco porta il corpo ad assuefarsi e ciò porta ad una dipendenza. Inoltre le sigarette contengono nicotina, un alcaloide stimolante che genera una forte dipendenza chimica psico-fisica.

In questi ultimi anni vi è un crescente allarme sociale sulle conseguenze immediate e a lunga scadenza della pratica del fumo e si va ad una legislazione sempre più rigida che vieta di fumare in una serie sempre più estesa di locali sia pubblici che privati.

Giada Lombardo  Roberto Bianca  Francesco Anastasio  Fabio Gagliano

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