di Mariagrazia Miceli

Racconta in 13 tracce le sfaccettature dell’amore: questo è l’essenza di “Love”, l’ottavo album per piano solo di Giovanni Allevi, che giovedì 23 aprile al Metropolitan di Catania e venerdì 24 aprile al Golden di Palermo ha fatto tappa in Sicilia col suo tour mondiale 2015.

Allevi Love RGB-1Ha definito “Love” la sua Divina Commedia dell’amore al pianoforte. “Loving you” è una ballata che descrive l’amore romantico ed è il fulcro di tutto l’album, che passa dalla passionalità di “Lovers”, alle rimembranze bachiane di “Amor sacro”, a quello per la propria famiglia con “My family” fino ad arrivare a quello verso se stessi ne “L’Albatros”, ritenuto il più difficile dal maestro di Ascoli Piceno, poiché l’accettarsi con i propri difetti sembra un’impresa quasi impossibile nella nostra società.

Questo Mozart del 2000, come è stato definito, disponibilissimo e legato al pubblico da un affetto profondo, reciproco e tangibile, travolge l’ascoltatore e riesce a trasmettere tutta la propria umanità, divertendo i presenti ai suoi concerti attraverso il modo unico di raccontare gli aneddoti legati alle composizioni e ai momenti che lo hanno ispirato.

_D0B9069©Fabio Lovino_LRDopo il concerto al Metropolitan di Catania, Giovanni Allevi ha concesso ai numerosi fan rimasti in attesa autografi con dediche e foto, a testimonianza che dietro al compositore capace di emozionare e coinvolgere si trova una persona estremamente sensibile, dall’animo gentile e garbato, che ha risposto così alle nostre domande:

“Love” è il titolo della tua ultima ‘fatica’. Cos’è per Giovanni Allevi l’Amore?

“È uscire da se stessi e darsi totalmente. Forse è il più grande insegnamento che ricevo dalla musica”.

La passione di una vita si è trasformata in lavoro. Questo quanto ha cambiato (se l’ha cambiato) l’approccio al tuo strumento e alla musica in generale?

“Il rapporto con la musica è rimasto magico ed istintivo. Il resto è diventato molto complesso. Per questo ho bisogno di una grande concentrazione e momenti di totale solitudine”.

Puoi svelarci qualcosa del tuo prossimo lavoro? Sarà un ritorno alle composizioni orchestrali o per piano solo?

“È una sensazione strana: voglio far emergere un lato dell’essere umano non ancora esplorato. Soltanto quando mi sarà chiaro, deciderò attraverso quali strumenti esprimerlo”.

Un saluto ai lettori di Sicilia Journal.

“La mia musica non è per tutti, ma nonostante la sua complessità e il suo essere fuori dalle mode, ricevo un incredibile affetto da parte della gente, che mi commuove e mi sorprende. Per questo saluto i lettori con tutto il mio affetto!”

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